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just twenty years ago

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Anna Bertini racconta l’eredità letteraria di Antonio Tabucchi> L’eredità di Tabucchi è un muro bianco  

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Finalisti del Premio Strega su exlibris20 > 3 gradi di separazione  

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Il nostro secondo strabook è Cargo di Matteo Galiazzo: ce ne parla Simone Battig in un’intervista con l’autore > Matteo Galiazzo. Un’intervista, cha-cha-chat?

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L’ultimo libro letto da Lea è Essere originali. Come gli anticonformisti cambiano il mondo di Adam Grant, Hoepli 2016 > Compagni di viaggio

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Un dizionario interattivo per creare le prime storie > Per fare una storia, ci voglion le parole

Per fare una storia, ci voglion le parole

Un dizionario interattivo con 200 parole illustrate per costruire le prime storie da condividere

L’eredità di Tabucchi è un muro bianco

Un muro bianco un piccolo niente, fotografie sfuocate, equivoci e casualità. Frasi non finite. Sguardi dalle fessure, il retro di un arazzo, dettagli ingigantiti. Scrittori che diventano personaggi. Finzioni che si accaparrano la realtà. Frammenti senza tutto. Treni che deragliano… Continua a leggere →

Soriano, Pennac e Baricco nella Civiltà del Libro

Un’intervista ad Alessandro Baricco su Osvaldo Soriano a cura di Sara Beltrame e Lea Iandiorio

Matteo Galiazzo. Un’intervista, cha-cha-chat?

Matteo Galiazzo è nato nel 1970. Ha pubblicato per Einaudi Una particolare forma di anestesia chiamata morte (1997), Cargo (1999) e Il mondo è posteggiato in discesa (2002). Poi ha smesso di scrivere. Negli ultimi anni i suoi libri sono… Continua a leggere →

Soriano, l’irregolare di Mar del Plata

Il narratore degli sconfitti irriducibili, l’autore di racconti dove girano personaggi disincantati  e carichi di dignità ironica e orgogliosa, l’appassionato amante di cinema che collocava il suo spirito tra Chandler e Monicelli, aggiungendo un po’ della furia di Melville e… Continua a leggere →

Cultura vuol dire stare nel campo

Come una lezione su Giacomo Leopardi tenuta a teatro può educare anche alla lettura

Osvaldo Soriano: il giocatore di sogni

Il 24 maggio 1997 accadeva che al decimo del Salone del Libro di Torino musicisti, scrittori, giornalisti, attori ricordassero, in un evento pieno di passione, Osvaldo Soriano, scrittore argentino morto il gennaio di quello stesso anno. Racconti e pagine dei… Continua a leggere →

El gordo

Gli amici lo chiamavano El Gordo, il Grassone, ma l’ultima volta che l’avevo incontrato, più o meno un anno fa, a Saint-Malo, Osvaldo aveva già cominciato a navigare nei suoi vestiti come una barchetta in mezzo al mare. Stanco, smagrito,… Continua a leggere →

Don Chisciotte: il senno della pazzia

“La razón de la sinrazón” (la ragione dell’irragionevole) potrebbe essere un ottimo incipit al capolavoro di Miguel de Cervantes Don Chisciotte, incentrato sulla “locura” (pazzia) di un anziano gentiluomo, affascinato dalle gesta cavalleresche di eroi rinascimentali. La sua “attrazione mentale”… Continua a leggere →

Cuore, pallone e tango

Per noi che abbiamo scelto di scrivere lo sport, seguendo la vocazione e senza per questo sentirei condannati automaticamente a un’eterna serie B, il nome di Osvaldo Soriano è musica dolce. Soriano era un poeta. Dolente, trasognato, romantico, ironico, paradossale…. Continua a leggere →

Una coincidenza

Le storie sono fatte di coincidenze. Quelle più belle almeno. Le storie, non le coincidenze. Soriano, è stata una coincidenza incentrarlo. Torino, Salone del Libro, tre anni fa e un amico che ti mette in mano un libro. “Leggilo”. Un’ombra… Continua a leggere →

Cose che non sapevo prima di leggere Soriano

Prima di leggere i libri di Osvaldo Soriano, pensavo che gli scrittori sudamericani scrivessero soltanto di donne meravigliose che ricomparivano dopo duecento anni con capelli lunghi fino a terra, di uomini che morivano e rinascevano, di eroi che non venivano… Continua a leggere →

Raymond Chandler. Il lungo addio

Carmen Sternwood, bambina viziata del Grande Sonno a Philip Marlowe: «Siete alto, eh?» «Non lo faccio apposta». «Siete un campione di boxe?» «Non proprio. Faccio il segugio». Il generale Sternwood a Philip Marlowe, poco dopo: «Siete piuttosto cinico. Non vi… Continua a leggere →

J.L. Borges: poeta argentino

LAS CALLES Las calles de Buenos Aires ya son mi entraña. No las avidas calles, incómodas de turba y de ajetreo, sino las calles desganadas del barrio, casi invisibles de habituales, enternecidas de penumbra y de ocaso y aquellas mas… Continua a leggere →

Per Osvaldo junior, nell’ora senz’ombra

Il personaggio pensa: forse finiamo per assomigliare alle prime storie che ci raccontano, magari le cose sono semplici fino a questo punto. Ho qualche dubbio, ma sarebbe bello: assomigliare per sempre a una storia, a chi te l’ha raccontata, al… Continua a leggere →

Soriano al cinema

A Bologna la Fiera del Libro è una cosa che si svolge da anni, quindici giorni all’anno, sotto il Voltone del Podestà, proprio attaccato a Piazza Maggiore. Ora l’hanno spostata temporaneamente sul Pavaglione, ma non importa. Una cosa fatta di… Continua a leggere →

Il giocatore di sogni

L’ho conosciuto grazie al calcio, Soriano. Precisamente attraverso un racconto tratto dal libro Pensare con i piedi. Facevo scorrere i canali televisivi e la mia attenzione è stata colpita da un programma in cui Alessandro Baricco leggeva dallo Stadio Filadelfia,… Continua a leggere →

Il padre di Osvaldo Soriano

Il padre di Osvaldo Soriano non era triste, anche se era molto solitario e molto alla fine. Il padre di Osvaldo Soriano, più che altro, cadeva dalla moto. Guidava a zig zag: i personaggi di Soriano procedono così. Ondeggiano, cascano… Continua a leggere →

Quartieri d’inverno

Salta sul davanzale e guarda fuori. Sbucano solo occhi gialli: non si confondono nell’ombra. È notte: fuori c’è vento freddo. Sono curiosa perché lo incontro. Penso che forse avrei potuto farlo prima. Alcuni mi invidiano. Altri alzano gli occhi al… Continua a leggere →

Ribelli, sognatori e fuggitivi

Spira l’aria dei quartieri del sud di Buenos Aires in molti degli articoli scritti per i giornali da Osvaldo Soriano. L’aria della Boca o di Barracas, il loro vento, la loro strana bellezza che mescola luce e decadenza e anche… Continua a leggere →

No habrá más penas ni olvido

Due volte gli feci degli omaggi letterari da lontano. La prima quando recuperai Stan Laurel per il nuovo romanzo poliziesco, così come aveva fatto lui in Triste, solitario y final, la seconda quando i miei personaggi bombardarono di merda da… Continua a leggere →

SL. Episodio 3

Terzo episodio di Sala Lettura: scrittori e scrittrici leggono e parlano di libri amati. Questa volta siamo ospiti di Sergio Mari.

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