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just twenty years ago

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Letture

La piazza del diamante

La Piazza del diamante è il romanzo che al momento stesso della prima uscita editoriale, nel 1962, leva il mito di Mercè Rodoreda nel cielo di una letteratura, quella catalana, che dopo la censura, ritrova solo in questi anni la… Continua a leggere →

Lila dice

Nel bel mezzo della banlieue parigina, un giorno qualsiasi. Chimo, un diciannovenne magrebino, incontra Lila. Una ragazzina bionda, con gli occhi azzurri. Bella come un angelo, di quelli che puoi vedere stando a naso in su nelle chiese dei cristiani…. Continua a leggere →

A ovest di Roma

Vivevamo su Point Dume, una lingua di terra che si spingeva nel mare come una tetta in un film porno. Siamo nel capitolo I, nella prima pagina, nel primo dei due racconti lunghi che compongono A Ovest di Roma (Fazi,… Continua a leggere →

Gunther d’Amalfi

“Promettete che per tutto il tempo della vostra vita aiuterete a conquistare con la forza e con il potere che Dio vi ha dato il territorio santo di Gerusalemme?” “Sì Signore se Dio vuole. Uno scalpitio di cavalli è appena… Continua a leggere →

Il ribelle di Veritas

La storia de Il ribelle di Veritas parte da una non improbabile città del futuro, Veritas, per arrivare al suo esatto contrario Satiriev, città sotterranea e irraggiungibile, utopica almeno quanto il suo contraltare: Veritas che, come lo stesso nome anticipa,… Continua a leggere →

Il bosco delle volpi

Volendo cominciare proprio dall’inizio è d’obbligo, e qui dietro si cela malamente anche una morbosa curiosità dello scrivente, chiedere a voi lettori “Cosa vi aspettate di trovare in un Bosco delle volpi?” Per cominciare delle volpi, volendo essere logici, e… Continua a leggere →

Racconti di donne

Potrebbe trattarsi di ali, Emilia Bersabea Cirillo
L’Iguana, 2017
170 p., € 14

Pessoa? Un alchimista!

Oltre venticinquemila pezzi: questa la consistenza numerica dei documenti che tracimano dal mitico baule di Pessoa. Uno dei suoi ricorrenti sogni era di trovare sistemazione stabile nel centro di Lisbona e possedere uno scaffale su cui ordinare le sue carte…. Continua a leggere →

Lo stesso mare di ogni estate

Non ci sono possibilità. In Lo stesso mare di ogni estate, la scrittura di Esther Tusquets non offre alcuna via di fuga, come un sortilegio che scaturisce da profondità abissali e dolorose assumendo man mano la forma di una farfalla… Continua a leggere →

Tempo di silenzio

In questo libro c’è del magma Cronache madrilene, anno 1961. Il dott. Pedro X (il cognome non è dato sapere) lavora presso l’Università di Madrid, in qualità di ricercatore. Oggetto del suo studio sono particolari forme di affezione cancerosa su… Continua a leggere →

Prima memoria

La Guerra Civile spagnola è cominciata da appena un mese e mezzo quando Matia è costretta nel silenzio in quell’angolo di isola, in quel punto sperduto nel mondo che era la casa della nonna. Ana Maria Matute scrive questo romanzo… Continua a leggere →

Leandro de Moratín: il teatro spagnolo

Dopo il 1760 con l’avvento al trono di Spagna di Carlo III, il teatro spagnolo è soggetto a una ventata di rinnovamento a opera di Nicolás de Moratín e di José Clavijo Fajardo. La riforma teatrale prevedeva un riassetto innovativo:… Continua a leggere →

Il pianista

L’etnologo Marc Augé – paragonando antropologia e storia – ha individuato tra le due discipline questa differenza fondamentale: mentre la prima ha il privilegio di poter praticare l’osservazione diretta (simultaneità) la seconda ha il vantaggio di sapere com’è andata a… Continua a leggere →

Oggetto quasi

Dei molti modi a disposizione del poeta che voglia avvicinare le cose e dare loro voce, José Saramago sceglie quello solo apparentemente più ovvio: fare delle cose altrettanti specchi rifrangenti della vita e (di alcuni) dei suoi infiniti scenari. Con… Continua a leggere →

L’Artista e l’Impossibile

Beckett e Giacometti insieme sul nudo palcoscenico del mondo e dell’arte, animati e sconvolti dallo stesso desiderio e dalla stessa paura che abitarono in Cézanne e Kafka, Van Gogh e Balzac: desiderio di riprodurre la realtà per quello che è… Continua a leggere →

L’ombra del destino

Nemmeno il destino (Feltrinelli) è la storia di Alessandro dall’età pre-adolescenziale alla maturità interiore e spirituale. Figlio di una ragazza-madre, trascorre la sua infanzia tra il grigiore della vita cittadina e il cielo limpido delle Dolomiti visitate in compagnia della… Continua a leggere →

Un budda di mezz’età

Ho fatto la posta a Kureishi e non me lo sono fatto scappare in questa fine estate 1997, a Mantova. L’avevo visto solo in fotografia e sempre avevo sospettato fosse un gran bell’uomo. Trovarmelo davanti in carne e ossa non… Continua a leggere →

Moderno per eccesso

Sembra una forzatura definire moderno un romanzo scritto più di trent’anni fa. Eppure Macerazioni divertenti lo è: in eccesso. Lo è prima di tutto per lo stile sperimentale in sintonia con lo spirito del tempo. Nei giorni in cui Giuseppe… Continua a leggere →

Rosetta Loy: la parola ebreo

“… Se vado indietro nel tempo e penso a come la parola ebreo è entrata nella mia vita, mi vedo seduta su una seggiola azzurra nella camera dei bambini. Al di là della finestra vedo passare bambine con i fiocchi… Continua a leggere →

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