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just twenty years ago

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Poesia

Paul Celan. Papavero e memoria

Espenbaum Espenbaum, dein Laub blickt weiß ins dunkel. Meiner Mutter Haar ward nirnmer weiß. Lowenzahn, so grün ist die Ukraine. Meine blonde Mutter kam nicht heim. Regenwolke, saumst du an den Brunnen? Meine leise Mutter weint für alle. Runder Stern,… Continua a leggere →

Il falco, la lepre e il poeta: Narcís Comadira

Se il rigorismo formale di Narcís Comadira è frutto di un lungo apprendistato nel mestiere di scrivere, è pur vero che, vista diacronicamente, la sua produzione letteraria è quasi priva di svolte radicali, assomigliando piuttosto a un’espansione ondulata a partire… Continua a leggere →

Haiku: il profumo dell’essenziale

BASHO (1644-94) Vieni, andiamo, guardiamo la neve fino a restarne sepolti. Profumo d’autunno – il cuore si strugge per la stanza dalle quattro stuoie Vecchio stagno, salto e tonfo – una rana.   BUSON (1715-83) Rugiada sul rovo, spine bianche… Continua a leggere →

Poesie per gatte governate da Saturno

Anche la sofferenza ha la sua data di scadenza. Poesie per gatte governate da Saturno, Francesca Genti
HarperCollins Italia 2018
192 p., € 15

Christina Rossetti. Se gli occhi sapessero vedere

DE PROFUNDIS Oh why is heaven built so far, oh why is earth set so remote? I cannot reach the nearest star that hangs afloat.   I would not care to reach the moon one round monotonous of change; yet… Continua a leggere →

Kahlil Gibran. Il folle

The madman You ask me how became a madman. It happened thus: On day, long before many gods were born, I woke from a deep sleep and found all may masks were stolen, – the seven masks I have fashioned… Continua a leggere →

Florbela Espanca. Sguardo sull’oceano

ESFINGE Sou filha da charneca erma e selvagem Os giestais, por entre os rosmarinhos, Abrindo os olhos d’oiro, plos caminhos, Desta minh’alma ardente são a imagem.   Embalo em mim um sonho vão, miragem: Que tu e eu, em beijos… Continua a leggere →

Mario Luzi. Il tempo, l’uomo e la fiamma

Già colgono i neri fiori dell’Ade i fiori ghiacciati viscidi di brina le tue mani lente che l’ombra persuade e il silenzio trascina.   Decade sui fiochi prati d’eliso sui prati appannati torpidi di bruma il colchico struggente più che… Continua a leggere →

Musica: l’arte delle Muse

È una delle parole più abusate dei nostri anni. Senti parlare di multimedialità e pensi a una nuova frontiera della comunicazione umana, qualcosa in grado di sconvolgere i tradizionali modi di fruire le opere d’arte. Certo, qualcosa di nuovo la… Continua a leggere →

Gocce di Notte

Gocce di notte. Un viaggio in Haiku (2014-2016), Valentina Mariani, Giovanni Fierro
Illustratore: M. Plateroti, R. Simonetti
Qudulibri 2017
112 p., 10 €

Il breve viaggio

How long I slumber’d ’tis a chance to guess. When sense of life return’d, I started up As if with wings; but the fair trees were gone, The mossy mound and arbour were no more: I look’d around upon the… Continua a leggere →

Deserto: parole & musica

Deserto è il titolo di una raccolta di poesie inedite. Jim Morrison, il leggendario cantante dei Doors, è l’autore di questi splendidi versi che hanno visto la luce soltanto venti anni dopo la sua morte avvenuta nel 1971. Nel breve… Continua a leggere →

Poesia fatta a mano

Manuela Dago, Poesie che non mi stavano da nessuna parte.
Sartoria Utopia
90 p., 20 €

J.L. Borges: poeta argentino

LAS CALLES Las calles de Buenos Aires ya son mi entraña. No las avidas calles, incómodas de turba y de ajetreo, sino las calles desganadas del barrio, casi invisibles de habituales, enternecidas de penumbra y de ocaso y aquellas mas… Continua a leggere →

Dino Campana. Una pericolosa cometa

LA CHIMERA Non so se tra rocce il tuo pallido Viso m’apparve, o sorriso di lontananze ignote Fosti, la china eburnea Fronte fulgente o giovine Suora de la Gioconda: O delle primavere Spente, per i tuoi mitici pallori O regina… Continua a leggere →

Salvatore Di Giacomo. Poeta per vocazione

TUTTO SE SCORDA Tutto, tutto se scorda, tutto o se cagna o more; e na chitarra è ammore, ca nun tene una corda. Ogge si’ tu: dimane, forze, n’ata sarrà: e po’ n’ata, chi sa, si tiempo ce rummane. Uocchie… Continua a leggere →

Wisława Szymborska. Una luce leggera

WIDOKZ ZIARNKIEM PIASKU Zwiemy je ziarnkiem piasku. A ono siebie ani ziarnkiem, ani piasku. Obywa sie bez nazwy ogólnej, szczególnej, przelotnej, trwalej, mylnej czy wlasciwej.   Na nic mu nasze spojrzenie, dotkniecie. Nie czuje sie ujrzane i dotkniete. A to,… Continua a leggere →

Valerio Magrelli. Soltanto il tempo veramente scrive

Essere matita è segreta ambizione. Bruciare sulla carta lentamente e nella carta restare in altra nuova forma suscitato. Diventare così da carne segno, da strumento ossatura esile del pensiero. Ma questa dolce eclissi della materia non sempre è concessa. c’è… Continua a leggere →

Guillaume Apollinaire. Sotto gli archi del ponte Mirabeau

LE PONT MIRABEAU Sous le pont Mirabeau coule la Seine Et nos amours Faut-il qu’il m’en souvienne La joie venait toujours après la peine Vienne la nuit sonne l’heure Les jours s’en vont je demeure Les mains dans les mains… Continua a leggere →

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