Sono passati vent’anni da quando è uscito il primo numero della rivista mensile di libri, dal titolo exlibris. Una rivista che andava contro ogni regola editoriale classica: era una rivista di piccole dimensioni, rettangolare, colorata, scritta da appassionati e non da critici, autoprodotta al sud e autodistribuita in tutta Italia.

Da quando ero piccola il mio sogno era lavorare in editoria. Tornata al sud dopo un periodo di studio al nord, in quel lontano 1996 decisi di portarmi l’editoria in casa; poi ho convinto i miei vecchi e i miei nuovi amici di seguirmi in questo progetto ed è nata la rivista!

exlibris era molto bella grazie alla grafica e alla cura di Bruno Ruffilli, uomo di grande intelligenza e gusto. La stampa era a cura di un tipografo avellinese che ricordo per la sua gentilezza ed accoglienza, Jacelli. Le idee erano condivise con Roberto, Sara, Elena, Tiziana, Marisa, Barbara, Elvira, Daniela. Poi dopo Bruno è arrivato Carmine Picone.

Con Carmine siamo stati (e siamo) una squadra fortissima. È colpa nostra se è nato il progetto exlibris20. Ci siamo ritrovati una domenica in un bar a Torino e abbiamo deciso che volevamo rimettere in circolazione le idee di exlibris. Non esisteva un archivio online e le riviste erano (e sono) quasi introvabili. Così abbiamo deciso di pubblicare tutti i numeri con lo stesso ritmo di pubblicazione di venti anni fa. Un numero al mese, per cinque anni. La rivista avrà delle incursioni contemporanee con approfondimenti che daranno un’idea di come sia cambiata la letteratura e l’editoria in questi anni. Ma soprattutto darà spunti di lettura fuori dal tempo e dalle logiche della promozione editoriale. Come piace a noi, da un amico a un altro.

Buona lettura.

Lea Iandiorio

Qui di seguito l’editoriale dell’anno 0 numero 1

Le parole tra noi leggere

Siamo degli ex alunni e alunni di Licei con un amore per la lettura che non è stato e non è coltivato nella scuola a causa (forse!) di programmi che non permettono di conoscere realtà culturali più vicine a noi e ci impongono di studiare grandi autori del passato a volte con una visione lenta e noiosa del testo. La nostra presenza non vuole essere un’accusa all’istituzione “scuola”: non crediamo, infatti, che è solo a causa di essa che i ragazzi non leggono. Anche. Soprattutto. Ma accade (come a molti di noi che abbiamo pensato a ex libris) che a casa non si parla di libri: o che gli unici presenti nelle librerie di famiglia sono i classici, vecchie conoscenze delle antologie scolastiche: o che andiamo in libreria e non sappiamo dove guardare, cosa comprare, se il libro con la bella copertina potrebbe piacerci, ma costa troppo. Poi, se sei fortunato, trovi amici che ti parlano di uno scrittore o di un genere letterario che ti incuriosisce; oppure vai in libreria e trovi persone disponibili a consigliarti; oppure scegli casualmente (perché ti ha colpito la storia scritta sulla sovraccoperta) un libro che ti piacerà e ti farà tornare in quel posto sperando di non inciampare in una delusione. Se sei fortunato!

Noi crediamo che i ragazzi, ma anche gli adulti, non leggano per una parziale o, a volte, inesistente informazione sui libri e per una cattiva pubblicità del piacere di leggere: da sempre considerato come un’attività da intellettuali o meno divertente di un programma televisivo dove non bisogna impegnarsi con la testa; negli ultimi anni, poi, si è diffusa la nuova moda e l’orgoglio del non-leggere perché non più attività elitaria, ma, al contrario, attività per oziosi. Il desiderio più vivo per chi ama leggere è convincere o far capire che il libro può essere fonte di emozioni, divertimento, gioia, insegnamento e tante altre sensazioni.

Questa rivista non nasce con la presunzione di voler risolvere i problemi del non leggere; né vuole insegnare quali libri bisogna conoscere e quali no.

ex libris nasce per conversare tra amici sui libri.

Tutti coloro che scrivono raccontano una personale esperienza di lettura: parlano di un autore particolarmente caro; di un genere che li ha coinvolti; di una poesia che amano. A noi non interessa dimostrare di conoscere la critica o sfoggiare paroloni ma scrivere le nostre idee, le nostre recensioni. E soprattutto a questo foglio possono partecipare tutti: se avete un libro che volete far conoscere, se volete esprimere un parere diverso su libri già presentati, potete farlo. Se sapete di incontri, concerti, manifestazioni che credete interessanti, avvertiteci: noi cercheremo di essere presenti e vigili alle iniziative provinciali e nazionali.

ex libris vuole essere un amico da ascoltare, da seguire, da contestare.

Gli articoli saranno sei o sette, a seconda dello spazio. Noi abbiamo pensato a tre appuntamenti fissi: i classici-non-classici; la poesia contemporanea; la letteratura e i media.

I classici-non-classici sono, per noi, quei libri che non sono altrettanto studiati e noti, ma che hanno segnato in eguale misura il mondo della letteratura.

La scelta della poesia contemporanea ha una duplice motivazione.

Primo motivo. La poesia in genere è vista come un oggetto sacro, intoccabile, incomprensibile e, quindi, per pochi. Leggenda popolare questa, da eliminare. La poesia è un sentire un personale sentire; tutti possiamo recitarla perché dà la possibilità di infinite interpretazioni. La parola che può sembrare incomprensibile o oscura deve diventare un suono che tocca le nostre sensazioni e le fa vibrare.

Secondo motivo. Se la poesia è poco seguita, la poesia contemporanea è quasi del tutto sconosciuta nel mondo dei giovani.

La letteratura e i media. Molti libri sono stati adattati a film e il risultato è una diversa lettura del testo adeguata a un altro tipo di linguaggio: quello del cinema. A noi interessa confrontare il diverso modo di raccontare una storia, confrontare il libro con il film.

L’uscita della rivista è mensile.