Come succede spesso anche questo è un libro per bambini che può essere letto e compreso a diversi livelli, non solo dai bambini, perché è una vera fiaba ecologica che fa molto bene anche a noi adulti.

Colpiscono molto le illustrazioni che passano dal definito ricco di particolari a pagine intere dove la mancanza di definizione unisce il mondo visibile con quello invisibile della magia.

Arya, la protagonista, è una bambina che vive sul nostro pianeta che soffre e si ammala, un pianeta che probabilmente ha già conosciuto crisi ecologiche pesanti, così gravi da far arrabbiare le potenti montagne. Ma Arya nel frattempo è felice, perché si sa che si può essere felici anche in epoche storiche terrificanti, perché nonostante tutto ha il magico dono di riuscire a vivere in armonia con la natura. “Danzare con il vento, lasciarsi cullare dall’acqua dei fiumi, dormire adagiati sulle chiome degli alberi…

”La vita di Arya, stile “Hakuna-matata”, con il fedele furetto ha una svolta quando incontra un vecchio strano, la “conoscenza,” che le parla di  storie passate e le racconta cosa è accaduto alla Terra. In quel momento Arya si scuote e capisce qual è la missione che le è stata indicata: decide di provare a sconfiggere quel dolore che aveva preceduto la rabbia delle montagne. L’originalità di questa fiaba ecologica sta proprio nella circolarità degli eventi che mano a mano Arya srotola con le sue scoperte: il “male” non si trova nella profondità del mondo del male, non c’è contrapposizione verticale, ma al contrario c’è una certa orizzontalità. Ciò che ha fatto e fa male alla Terra è tra gli umani, in mezzo a noi, o meglio siamo noi umani che trascuriamo la natura e la riempiamo di veleno.

Quale può essere l’antidoto che Arya cercherà di trovare insieme alla strega che rappresenta la coscienza collettiva? La consapevolezza che solo tutti insieme possiamo salvare il mondo, calmare le ire delle montagne che non potranno più accettare i disastri naturali. Nessuno si salva da solo, siamo tutti interconnessi, non solo tra di noi, ma anche con la natura. Qual è il passaggio successivo? Come si può iniziare la guarigione della Terra? Solamente partendo dalla coscienza di noi tutti, portando in luce il bene e la volontà che abbiamo dentro di noi, unendoci in un canto sublime che si alza verso il cielo, che si propaga in tutte le direzioni e attrae tutta la bellezza e l’abbondanza dell’universo.

Certamente è un libro che ci regala un sorriso, che fa sperare in un cambiamento di pensieri e di azioni di noi umani nei riguardi della natura che ci circonda, perché spiega che solo se cogliamo la luce e la potenza che ognuno di noi ha dentro di sé si potrà evolvere verso un’ecologia mondiale.

Ornella Bertagnoli