Modì – Il cane che si innamorò dell’arte contemporanea è un racconto in cui dialogano due mondi che all’apparenza non potrebbero sembrare più distanti: l’arte e gli animali. Il protagonista di questa storia è, infatti, Modì, un cagnolino che, con i suoi occhioni neri curiosi e il suo grande fiuto per la bellezza, ci accompagna inaspettatamente alla scoperta dell’arte contemporanea. 

Attraverso lo sguardo di Modì, sensibile e libero da preconcetti, e le spiegazioni chiare e appassionate del suo proprietario, il giovane artista Ca, il libro ci suggerisce come l’apprezzamento e la comprensione dell’arte contemporanea non siano appannaggio degli esperti. L’arte può parlare a chiunque le si avvicini con curiosità, anche a un cagnolino, appunto. Perché, al di là del linguaggio complesso ed elitario con cui spesso viene presentata, l’arte è emozione, scoperta e meraviglia. L’arte è il linguaggio del cuore e, come tale, non va necessariamente capito subito. Come ci ricorda Ca, “l’arte ci permette di comunicare quello che sentiamo veramente quando non troviamo le parole giuste per dirlo.” 

Guidati da Ca e Modì, attraversiamo così decenni di pittura, scultura e creatività, scoprendo aneddoti, opere e stili di alcuni dei più grandi artisti del secolo scorso. Dai lunghi colli di Modigliani agli allegri pois di Yayoi Kusama, passando per gli animali gonfiati come palloncini di Jeff Koons, i tagli di Fontana e i graffiti di Banksy. In appendice troviamo una serie di divertenti attività creative con cui i nostri bambini potranno mettersi alla prova, lasciandosi ispirare dalla fantasia e dalle storie raccontate nel libro.

Modì – Il cane che si innamorò dell’arte contemporanea è una lettura originale e scorrevole in grado di avvicinare e far appassionare i piccoli lettori all’arte e alla libertà di espressione. 

Giulia Falzone
Il club dei piccoli lettori