C’è un filo leggerissimo – come il battito d’ali di una farfalla – che attraversa le pagine del nuovo libro di Cristina Converso. Un filo che unisce luoghi apparentemente lontanissimi, come il Monte Musinè e le rive della Dora, a figure che hanno cambiato la storia della scienza: Charles Darwin e la straordinaria pioniera Maria Sibylla Merian. Il sentiero di Darwin è un libro che accompagna il lettore in un viaggio sorprendente, dove narrazione e divulgazione scientifica si intrecciano con naturalezza, aprendo scenari inattesi.
La domanda che accende il racconto è semplice e magnetica: che cosa hanno in comune Darwin e il Monte Musinè? La risposta sta nei lepidotteri – farfalle e falene – creature fragili e preziose che, nel loro silenzioso volo, custodiscono una parte fondamentale della storia evolutiva del nostro pianeta. Converso ci porta alla scoperta del ruolo decisivo che questi insetti hanno avuto nell’affermazione delle teorie darwiniane, rivelando quanto il loro ciclo vitale, complesso e quasi miracoloso, abbia contribuito a incrinare l’antica idea di un mondo immutabile.
In questo percorso, il libro illumina una figura troppo spesso dimenticata: Maria Sibylla Merian, naturalista e artista del Seicento che, con coraggio e precisione, documentò per prima la metamorfosi dei lepidotteri. Le sue tavole, nate dal viaggio avventuroso nel Suriname, anticiparono di due secoli alcune intuizioni che avrebbero segnato il pensiero di Darwin. Il volume restituisce alla sua storia il valore che merita, intrecciando le sue scoperte con quelle di altri studiosi come Henry Walter Bates, maestro del mimetismo animale.
Accanto al racconto scientifico, Converso apre una finestra intima sulla vita di Darwin: la casa di Down, il sentiero sabbioso del sandwalk percorso ogni giorno per pensare, il rapporto con Emma, il dolore mai sopito per la piccola Annie. È proprio questo alternarsi di sguardi – il grande respiro della scienza e il battito caldo delle vicende umane – a rendere il libro così coinvolgente.
Il testo è impreziosito dalle illustrazioni visionarie e luminose di Carlotta Soffiantino, che accompagnano il lettore come piccoli voli ai margini della pagina, trasformando la lettura in un’esperienza sensoriale.
Il sentiero di Darwin è, in definitiva, un libro che invita a camminare: sui sentieri del Musinè, lungo la Dora, dentro le domande che hanno fatto la storia. E ci ricorda quanto sia urgente proteggere questi piccoli messaggeri della biodiversità: in Italia vivono 290 specie di farfalle, più di 240 solo in Piemonte. Custodirle significa custodire una parte essenziale della nostra storia naturale.
Un libro elegante, curioso e necessario: un invito ad alzare lo sguardo, a lasciarsi guidare dal volo leggero delle farfalle e a ritrovare, attraverso di loro, nuove forme di meraviglia.
Patrizia Bellardone

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