Il caso medusa, piccolo giallo storico dello scrittore Richard Normandon, narra dell’improvvisa scomparsa di Pegaso, il cavallo alato di Zeus, durante una festa sul monte Olimpo a cui partecipavano tutti gli Dei. Si dica subito che l’intelligente e scaltro Ermes, con l’aiuto di Eros e di altri personaggi secondari, riuscirà a trovare il colpevole a questo malefatto, con molte avventure e disavventure, gioie e pianti, vincite e perdite…

Un romanzo perfetto per qualunque ragazzo appassionato alla storia, ai misteri, alle avventure e ai finali inaspettati; il forte carattere di Ermes vi sorprenderà più e più volte, il suo coraggio e la sua furbizia vi faranno amare il libro e la storia. Una lettura semplice e scorrevole, adatta ai ragazzi che frequentano le scuole medie, che ti prende fin dalla prima pagina e nello svolgimento ti fa provare tutte le emozioni che provano i personaggi.

La storia si snoda attraverso uno schema ben preciso che si suddivide in:

Un inizio che si presenta calmo, con una semplice festa organizzata da Zeus a cui partecipano gli Dei. L’intenzione di Zeus era mostrare, allo scoccare della Mezzanotte, Pegaso, il suo cavallo alato, ma… chi sarà stato a rubare Pegaso?

Poi partono le indagini e le avventure di Ermes ed Eros per scoprire il ladro e riportare Pegaso a casa.

Infine, un finale del tutto inaspettato che lascerà di sicuro a bocca aperta tutti i lettori.

Ovviamente i canoni del romanzo “giallo” costituiscono, quindi, la colonna portante della storia, ma il libro non si esaurisce qui e approfondisce anche alcune caratteristiche del mondo degli dei: la furbizia tipica di Ermes, la “cattiveria” di Medusa, le gelosie e le piccole vendette che caratterizzano il mondo degli dei.

Così, si può dire, oltre all’aspetto del mistery, il libro si rivolge anche a chi è appassionato di mitologia e della Grecia in generale.

Il libro mi è piaciuto molto, è stato perfetto per un’amante della storia e del mistero come me. Questa accoppiata di mistery e romanzi storici/mitologici mi piace veramente molto anche perché davvero mi fa scoprire, in maniera divertente, aspetti della storia che non si trovano nei libri di scuola.

Molto carino il finale inaspettato, perché ovviamente tutti, leggendo il titolo, penseranno che il compitore di questo malefatto sia Medusa… e invece…

Tuttavia, è la figura di Ermes che risalta: appare come un personaggio forte, arguto, che sa quello che fa, sebbene in alcune parti della storia si sia fatto prendere dalla paura e dal terrore anche lui. Sentimenti che potremmo dire umani e che ci fanno immedesimare in quello che compie e nelle avventure vissute.

Lo stile, pur essendo chiaro e abbastanza semplice, è molto curato: ho trovato, per esempio, alcuni termini che non conoscevo e che hanno contribuito ad arricchire il mio vocabolario.

Insomma, un libro che intrattiene, ma anche insegna; un libro che coinvolge, ma anche ci stimola a trovare soluzioni alle difficoltà, un libro che appassiona, ma anche fa riflettere.

Concludendo, consiglio vivamente questo libro a chiunque desiderasse come me leggere dei romanzi con un filo mitologico e con una storia di mistero!

Micol Rho