Il detective sonnambulo di Vanni Santoni è la storia di Martino, Johanna, Tanya e Manfredi, quattro persone che sulla carta non potrebbero essere più diverse, ma che sono legate le une alle altre da legami profondi.

Tutto ha inizio con Martino, un ragazzo che si è trasferito dall’Italia a Parigi per studiare all’università, ma che all’università ci pensa ben poco. È smarrito e vaga senza prospettive, quando si imbatte in Johanna, una ragazza con bellissimi capelli di fuoco e una personalità magnetica. I due si innamorano, ma la loro storia prende una piega turbolenta quando Johanna, che spesso spariva per alcuni giorni, svanisce nel nulla.

Martino è disperato e la cerca per tutta Parigi. Nella sua indagine, il nostro detective scopre che Johanna ha avuto molte vite diverse con persone diverse: qualcuno la conosce come Jeanne, altri come Joelle van Dyne, una promettente pittrice. Infine, Martino incappa in un manifesto: nella foto ci sono un uomo bellissimo e una donna i cui capelli attirano la sua attenzione… vanno dal Pantone 1807 al 1805, proprio come quelli della sua Johanna. Finalmente ha trovato un indizio a cui aggrapparsi! Grazie al manifesto incontra Tanya, leader dell’ARC23 (un gruppetto anarchico) che cerca di scoprire chi sia Manfredi Contini della Torre, un giovane uomo che ha fatto una grande donazione all’organizzazione. Così Tanya e Martino portano avanti la loro indagine insieme e tra loro nasce anche un rapporto amoroso. Saltando tra le varie identità di Manfredi, anche collegate all’anime di One Piece, i due detective trovano finalmente Manfredi e Johanna, ma cosa succederà dopo questo incontro è del tutto inaspettato. Quella che sembrava una storia d’amore diventa una storia di amicizia, di collaborazione e di personaggi che vogliono smuovere gli equilibri del mondo come lo conosciamo. Ma ci riusciranno?

Questo libro è stato letteralmente una montagna russa di avvenimenti e sul finale ha fatto il botto, letteralmente. Non avevo mai letto niente di simile e uscire dalla propria comfort zone di lettura alle volte può davvero essere illuminante. Vanni Santoni tiene tutti col fiato sospeso fino all’ultima pagina: Manfredi parla sempre di avere un grande piano, ma non lo rivela fino agli ultimi capitoli ed è davvero una rivelazione eclatante. Aver deciso di inserire la storia in una cornice odierna, in luoghi come Venezia, Parigi e Berlino, dà alla storia un’autenticità e una dose di realtà che si scontra con il sonnambulismo del nostro protagonista che alle volte si fa spettatore e si lascia trascinare dal carisma di Manfredi. Ho trovato interessanti e divertenti i riferimenti a One Piece, Frozen e Magic, hanno aggiunto un tocco nerd al personaggio eclettico di Manfredi. In questa recensione voglio anch’io fare un riferimento, in campo musicale però: a mio parere le indagini di Martino per ritrovare la sua amata Johanna e tutte le scoperte che fa su di lei si sposano a meraviglia con la canzone “Nord Sud Ovest Est” degli 883 che parla di questo uomo che cerca in ogni dove quella che credeva essere la sua donna che forse neanche c’è e forse non sta cercando lei, ma se stesso. Infatti Martino durante la seconda parte del libro scoprirà nuove parti di sé e scoprirà di essere un “puro”.

Per quanto riguarda lo stile di scrittura, Vanni Santoni intreccia termini colloquiali a gergo tecnico e linguaggio forbito, inserendo anche riferimenti a grandi figure del passato come Napoleone Bonaparte e grandi personaggi della letteratura, come Sauron de Il signore degli anelli di Tolkien. Inoltre il genere spazia dal romantico al sociale, con una spruzzata di decadentismo e commedia dell’assurdo, che colloca Santoni al passo con le tendenze letterarie italiane del momento.

Cos’altro c’è da aggiungere se non che questa storia va letta da tutti coloro che amano le storie d’amore, che amano quando un gruppo di personaggi diventa come una famiglia, che amano i misteri, i festival di musica, gli anime, l’arte e le criptovalute. Ma soprattutto questo libro lo devono leggere le persone che amano i colpi di scena e, diciamocelo, tutti amiamo i colpi di scena. Inoltre sembra che Martino possa tornare con una nuova avventura, quindi perché non recuperare subito questo libro ed essere pronti per partire in un nuovo viaggio con lui? Io sono già a bordo del Thousand Sunny, chi si unisce a me?

Martina Appino

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