Il libro Il mondo dei sogni di Sara Beltrame, con le illustrazioni di Tommaso Vidus Rosin, parte con un’immersione fantascientifica in un pianeta, denominato B nella costellazione del Cigno, un pianeta particolare che gira intorno ad una stella numerata, Wolf, che dà il nome anche agli abitanti del pianeta B: i wolfiani. Sul pianeta B si vive al buio su di un lato e alla luce sull’altro.
La protagonista vive nel lato luminoso e le manca il buio, che cercherà sulla Terra per completare la ricerca scolastica che le hanno richiesto. Perché sulla Terra al buio succedono molte cose, ad esempio i terrestri sognano e lo fanno in media per 6 anni della loro vita, calcolando le ore di sonno moltiplicate per tot anni di vita.
Sognare non è un termine che esista per i wolfiani e da lì, tra una domanda e l’altra, il libro si avventura nella ricerca storica del sogno suddivisa in 8 capitoletti, partendo da Aristotele e attraversando la storia dell’umanità: dall’oniromanzia, ovvero l’arte divinatoria basata sull’interpretazione dei sogni, agli incubatori onirici, luoghi sacri posti nei sotterranei dove ci si chiudeva a dormire per sognare e, alla fine, risaliti alla luce, un sacerdote interpretava il sogno. Ogni cultura inoltre ha un guardiano dei sogni e le illustrazioni di Tommaso Vidus Rosin ci restituiscono anche le immagini dei guardiani nel mondo, riadattate per i ragazzi.
Il libro racconta ai ragazzi l’utilità del sogno ma lo analizza anche dal punto di vista scientifico, spiegando il ciclo del sonno in modo chiaro, raccontando le categorie dei sogni e affrontando i sogni di persone famose: matematici, inventori, cantanti e scrittori che sono stati ispirati da sogni notturni per le loro opere ora conosciute in tutto il mondo. Anche gli animali sognano e a loro è dedicato il 7° capitolo, in cui si affronta anche il letargo; nel 9° invece viene esplorata la capacità di sognare ad occhi aperti.
C’è però qualcosa che resta dopo la lettura e che va oltre le informazioni: la sensazione che il sogno sia uno spazio fragile e prezioso, qualcosa che ci accomuna tutti – umani, animali, culture lontane – e che spesso dimentichiamo di custodire. Il viaggio della protagonista diventa così anche un invito a rallentare, ad ascoltare il buio senza paura, a riconoscere nei sogni non solo un fenomeno da spiegare, ma un linguaggio da abitare.
Il libro termina con la protagonista che ricorda la sua partenza verso la Terra sulla sua sfavillante astronave…
Un libro che percorre una ricerca sul sonno e sul sogno che tocca tutti gli esseri e i paesi del mondo, dispensando consigli per fare sogni e un buon sonno. Un libro consigliabile per bimbi della primaria per conoscere una storia molto originale e non comune, ma anche per adulti che vogliono tornare, almeno per qualche pagina, a prendere sul serio ciò che accade quando chiudiamo gli occhi.
Manuela Tamietti
RSS - Articoli
E tu cosa ne pensi?