Sofia mi ricorda molte delle ragazze che ho conosciuto: determinate, ambiziose e indipendenti.

Leggendo questo libro, ho quasi avuto l’impressione di aver già incontrato Sofia in qualche aula, in qualche bar, in qualche caffetteria.
Immedesimarsi in lei è molto facile: chi non ha mai avuto l’urgenza di inseguire il proprio sogno più grande?

La protagonista di questo romanzo ci prende per mano e ci fa vivere, come spettatori attivi, il momento più rilevante della sua adolescenza.
La città di Torino fa da cornice all’esperienza di una ragazza desiderosa di rendere la propria esistenza memorabile e artistica.
La storia di Sofia può sembrare ordinaria, ma in realtà nasconde la necessità di uscire fuori dagli schemi imposti dal contesto scolastico. In queste circostanze Sofia troverà la prima persona che la metterà in difficoltà: il professor Bianchi che, a causa di un episodio accaduto i primi giorni di corso, l’ha subito vista sotto una cattiva luce.

Poco dopo si presenterà per Sofia l’opportunità di riscattarsi nei confronti del severo insegnante e, inconsciamente, anche di sé stessa. Sofia vincerà un concorso indetto dal professore stesso, che mette in palio per i ragazzi la possibilità di mostrarsi al pubblico attraverso le loro opere, esponendole presso la Paratissima Art Production di Torino. Purtroppo, per un torto da parte del professore, l’arte di Sofia, esposta in malo modo, non riceve il merito adeguato.

Questo è il punto di svolta della protagonista che, stanca di attendere risultati che non arrivano, decide di cambiare vita, ripartendo dal luogo natale del padre della pittura moderna, Paul Cézanne: Aix-en-Provence.

L’atmosfera della piccola cittadina francese, aiuterà Sofia nella sua rinascita artistica e professionale.

I rapporti umani saranno una parte fondamentale di questo viaggio introspettivo.

Per prima incontrerà Marie, una donna dolce e premurosa, nonché la proprietaria del Caffè bla bla mots, dove Sofia proverà un mestiere nuovo, che la appassionerà molto, e una seconda casa, dove lascerà per sempre il suo cuore. Marie sarà fondamentale dal punto di vista lavorativo, insegnando a Sofia svariate accortezze professionali. Con il tempo, però, diventerà molto di più, ricoprendo la figura materna che è sempre mancata nella vita della nostra protagonista.

La donna non sarà l’unica figura di rilievo che la nostra protagonista incontrerà.

L’atmosfera ricca di ispirazioni artistiche che si respira ad Aix-en-Provence farà incrociare la strada di Sofia con quella di Mattia, un giovane pittore, proprietario di un atelier situato nella cittadina francese. Il suo aiuto sarà fondamentale per ritrovare lo stimolo pittorico che Sofia aveva perso da tempo.

Quest’esperienza, però, sarà segnata anche da alcuni momenti molto difficili ma Sofia è determinata – infatti riuscirà ad affrontarli e a trasformarli nel punto di svolta che cambierà la sua carriera professionale una volta tornata a Torino.

Lara Agnese ci consegna un romanzo colmo di quotidianità con la promessa di insegnarci a credere nei nostri sogni più grandi. Un viaggio emozionante, dove tutti i sentimenti provati dalla nostra protagonista sono associati ai colori che lei stessa usa per dipingere.

Da leggere assolutamente se si vuole ritrovare un po’ di fiducia nella quotidianità.

Alice Marino