Un vero e proprio libro dei grazie non l’avevo mai incontrato. Ritrovarmelo tra le mani, creato con la delicatezza di Maria Loretta Giraldo e illustrato con la leggerezza poetica di Nicoletta Bertelle, mi ha regalato un autentico sospiro di contentezza.

Come ricordava Meister Eckhart, teologo medievale, “se il grazie fosse una preghiera, sarebbe l’unica necessaria”. Il ringraziamento ci apre alla gratitudine e alla pace interiore: è un ponte verso ciò che ci circonda, verso gli esseri viventi e gli elementi naturali che meritano il nostro sguardo riconoscente.

Questo libro è un piccolo gioiello in cui parole e immagini si intrecciano per offrire ai bambini — e non solo a loro — un angolo di quiete e riflessione. In un tempo così veloce e performativo, chiudere gli occhi e ascoltarsi non è affatto semplice. Eppure queste pagine ci invitano proprio a questo gesto tanto naturale quanto rivoluzionario: dire grazie all’acqua, alla terra, all’aria, al fuoco; osservare i colori, respirare i profumi, sentire il valore del riparo — case, nidi, grotte — tutto ciò che ci protegge e ci nutre. Poi, con dolcezza, ci chiedono di chiudere gli occhi e diventare quegli elementi, lasciando che la loro bellezza ci abiti dall’interno.

Un modo sorprendente e poetico per avvicinarsi al silenzio, all’introspezione e alla gratitudine. Un piccolo libro che illumina.

Manuela Tamietti