Eccomi con l’ultimo numero della rubrica #gialloreview prima della pausa estiva. In accordo con il clima torrido di questo inizio estate e con il desiderio di vacanze voglio proporvi un libro fresco e divertente, Monsieur le comte e l’arte di uccidere, ambientato in Costa Azzurra.
Pierre Martin è un autore tedesco che usa uno pseudonimo francese per i suoi gialli ambientati nel sud della Francia di cui molto famosi sono quelli della serie di Madame le commissaire con protagonista Isabelle Bonnet, ex comandante della squadra antiterrorismo di Parigi trasferitasi dopo un evento traumatico a Fragolin, paese inventato alle spalle della Costa Azzurra.
Con Monsieur le comte e l’arte di uccidere Pierre Martin inaugura una nuova serie, a mio parere più godibile di quella di Madame le commissaire, che ha per protagonista il giovane conte Lucien de Chacarasse, proprietario di un ristorante alla moda a Villefranche-sur-Mer e ultimo rampollo di una singolare casata nobiliare. Infatti gli Chacarasse hanno conquistato nei secoli la loro corposa fortuna con una particolare occupazione: l’omicidio su commissione.
Già solo questo inquietante particolare farebbe venir voglia di leggere il romanzo, ma a rendere la situazione ancora più invitante è il fatto che nelle primissime pagine del romanzo il padre di Lucien viene ucciso nell’esercizio delle sue funzioni di killer e al malcapitato erede tocca accettare obtorto collo il destino di tutti gli Chacarasse. In realtà Lucien è un giovane pacifico che si dedica con profitto e in egual misura alla gestione del suo ristorante e al corteggiamento di belle ragazze e, pur essendo stato addestrato fin dalla tenera età alla professione di famiglia, non ha nessuna intenzione di mettere in atto quanto imparato anche se, purtroppo, ha dovuto promettere a suo padre sul letto di morte che l’avrebbe fatto.
Ben presto si ritrova coinvolto dallo zio paterno che, ridotto sulla sedia a rotelle dopo un incidente, ha assunto il ruolo di ministro degli affari esteri della famiglia, in un omicidio su commissione.
Non vado avanti a raccontare, ma vi assicuro che il giovane Chacarassse riuscirà a cavarsela egregiamente in questo caso e anche in altri, il tutto scorazzando in Vespa tra Villefranche, Beaulieu, Nizza e Montecarlo, accompagnato da belle ragazze non tutte oneste.
Monsieur le comte e l’arte di uccidere è un romanzo fresco come i parchi delle ville signorili che punteggiano la Costa Azzurra, spumeggiante come lo champagne ed estivo come le traversate da Beaulieu a Villefranche che Lucien affronta con il suo Zodiac.
Martin non è mai eccessivo nelle sue descrizioni di lusso e ricchezza e nemmeno in quelle in cui si parla di omicidi tanto che il lettore è portato a considerare gli Chacarasse una simpatica famiglia coinvolta dal destino in una bizzarra professione.
Insomma con questo romanzo si sogna, ci si emoziona e soprattutto ci si diverte seguendo le avventure di Monsieur le comte che speriamo di rivedere presto in libreria.
In conclusione questo romanzo merita cinque stelline e una calda raccomandazione per chi vuole trascorrere alcune ore in compagnia di una storia non impegnativa, ma scritta e congegnata molto bene.
Con questo auguro buone vacanze a tutte e tutti voi e vi do l’arrivederci dopo la pausa estiva.
La vostra Chiara Ombra
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