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Dialoghi

I libri che troviamo e quelli che non incontriamo

Una riflessione sul presente della lettura che parte da tre immagini: i gruppi di lettura over 65, le giovanissime lettrici di romance e un sistema editoriale in trasformazione. Tra dati, esperienze e osservazioni, emerge una tensione centrale: non è la lettura a essere in crisi, ma la possibilità di incontro con i libri. La bibliodiversità esiste, ma fatica a diventare pratica. E proprio lì, nello spazio tra ciò che viene pubblicato e ciò che arriva davvero ai lettori, si gioca oggi il ruolo culturale del libro.
Lea Iandiorio

La responsabilità di raccontare

La fine di MTV può essere letta come il segnale di una crisi più profonda: non delle storie, ma della narrazione come forma di pensiero condiviso. In un tempo di sovraccarico e frammentazione, raccontare diventa un atto fragile e insieme carico di responsabilità.
Lea Iandiorio

La narrazione si fa ancora più viva!

Cosa può ancora la letteratura? Dalla lotta dei minatori di Germinale alla ribellione silenziosa dell’Ancella, fino alla visione di 1984: cinque libri che hanno trasformato immaginari e azioni collettive.
(Claudio Musso)

La forza e la crisi della narrazione

Vivian Gornick vede nella narrazione un dono che nasce dai frammenti dell’esperienza. Byung-Chul Han ne racconta invece la crisi nell’epoca digitale. Due visioni che si intrecciano per interrogarci su cosa resta oggi delle storie.
(Silvia Acierno)

21. Per una lira

Lezione n. 21
Il ritmo narrativo

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