Dal Miu Miu Literary Club a Dua Lipa curatrice del London Literature Festival, Silvia Acierno riflette sulla trasformazione della cultura in performance estetica e dispositivo di riconoscimento sociale. Una critica lucida alla letteratura ridotta a brand, tra eventi glamour, bookclub di tendenza e intellettualità come uniforme di classe. E una domanda che resta aperta: quale spazio rimane oggi al libro come esperienza radicale e resistente?
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