Rachel Bespaloff ha fatto della propria biografia un laboratorio filosofico. Nata nell’Europa delle migrazioni, costretta all’esilio e infine approdata negli Stati Uniti, ha elaborato l’idea di “doppia appartenenza”: un’identità capace di custodire più radici senza rinunciare a nessuna. Partendo da un incontro personale con la filosofa nella sinagoga di Sofia, questo articolo ripercorre il suo pensiero e mostra quanto le sue riflessioni su esilio, memoria e responsabilità etica parlino ancora al nostro presente.
Un monologo immaginario in cui Ingeborg Bachmann si rivolge a Max Frisch, intrecciando amore, lingua, filosofia e trauma storico. Attraverso riferimenti a Wittgenstein, Heidegger, Paul Celan e alle proprie opere fondamentali, Bachmann ripercorre il fallimento dell’amore come conoscenza, il limite della poesia dopo la catastrofe del Novecento e il passaggio alla prosa come scelta etica. Un testo di fiction critica che mette in scena la voce di una scrittrice alle prese con la parola, il corpo e la storia.
Anna Bertini
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