Scrivere dell’infanzia di Elsa Morante significa attraversare la soglia dove l’immaginazione e l’oscurità si intrecciano, come accade nelle storie di Maurice Sendak. In questo saggio, l’infanzia di Morante emerge come un luogo fuori dalla cornice: tra Testaccio, la voce della madre, i segreti familiari e i mondi creati per salvarsi. Un viaggio dentro quel “outside over there” in cui nascono le visioni, le paure e la forza creativa di una bambina capace di trasformare i suoi demoni in letteratura.
Silvia Acierno
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