L’acqua come rifugio, trauma, rinascita. In La cronologia dell’acqua, Lidia Yuknavitch trasforma il memoir in un corpo vivo fatto di dipendenza, perdita, desiderio e scrittura. Un libro intenso e potentissimo che racconta come si possa attraversare il dolore senza restarne sommersi.
Un fatto di cronaca nera che attraversa il tempo e diventa materia narrativa. La strage di Villarbasse incontra Truman Capote e la nascita del romanzo-verità, in un percorso personale e letterario che riflette sul male, sulla memoria e sulla scrittura come forma di catarsi.
Domenico Mungo
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