Nel primo appuntamento della #dedica a Truman Capote, Demetrio Paolin rilegge A sangue freddo interrogandosi sul suo statuto letterario: non un classico, ma il sintomo di una trasformazione profonda della narrativa contemporanea. Tra memoria personale, critica narratologica e riflessione etica sulla scrittura, l’autore mette in discussione l’idea di verità che ha accompagnato il successo della non fiction novel.
I cani abbaiano è il libro che più si avvicina a un’autobiografia di Truman Capote. Tra viaggi, incontri e ricordi, lo scrittore americano racconta il mondo attraverso dettagli minuscoli e memorabili: un fuoco che si riflette sui muri di una stanza ad Haiti, una banda di ragazzini a Venezia, un corvo convinto di essere un cane. Più che raccontare i fatti, Capote illumina i frammenti strani e luminosi della realtà. Ed è proprio in questi frammenti che si riconosce il suo sguardo: preciso, ironico, tagliente, capace di trasformare ogni dettaglio in letteratura.
Un monologo immaginario in cui Ingeborg Bachmann si rivolge a Max Frisch, intrecciando amore, lingua, filosofia e trauma storico. Attraverso riferimenti a Wittgenstein, Heidegger, Paul Celan e alle proprie opere fondamentali, Bachmann ripercorre il fallimento dell’amore come conoscenza, il limite della poesia dopo la catastrofe del Novecento e il passaggio alla prosa come scelta etica. Un testo di fiction critica che mette in scena la voce di una scrittrice alle prese con la parola, il corpo e la storia.
Anna Bertini
Via Bocca di Leone, una lapide, una città che cambia. Un viaggio nei luoghi romani di Ingeborg Bachmann, tra memoria letteraria, amore inquieto e la Roma che le insegnò a vivere.
Ilaria Gaspari
Attraverso il ricordo di Maria in Estinzione di Thomas Bernhard, questo percorso attraversa tutta l’opera poetica di Bachmann, dalle poesie giovanili fino a La Boemia sta sul mare. Traduzione, memoria, ascolto e utopia si intrecciano in una riflessione profonda sulla poesia come corpo sonoro, culminando nell’incontro con Giuseppe Ungaretti e nel miracolo di una voce che si fa, per un istante, pienamente condivisa.
Anna Maria Curci
Annie Ernaux ci insegna che la scrittura autobiografica non copia la vita: la trasforma. Attraverso memoria, desiderio e vergogna, la sua opera ci invita a guardare noi stessi con uno sguardo nuovo, libero e sincero. Un omaggio alla sua lezione narrativa e al potere liberatorio del raccontarsi.
Alessandra Minervini
Dagli esordi fino al Nobel, Annie Ernaux ha trasformato la propria vita in un progetto letterario unico. Attraverso una scrittura essenziale e tagliente, rende pubblica la questione privata e trasforma l’esperienza individuale in verità collettiva. Un viaggio nella sua poetica, tra autobiografia, impegno sociale e la capacità di “fare a pezzi la realtà”.
Fuani Marino
La donna gelata non è solo un romanzo di formazione, ma un lucido studio sociale e politico in cui Annie Ernaux smonta i ruoli imposti alle donne, dall’educazione sentimentale alla maternità, fino all’annullamento del sé. Attraverso la sua écriture plate, una lingua tagliente come un coltello, Ernaux trasforma l’esperienza privata in analisi collettiva, inventando un nuovo modo di scrivere e di guardare alla realtà. Il libro-intervista La scrittura come un coltello approfondisce la sua rivoluzione stilistica e politica, offrendo le chiavi per comprendere una delle voci più importanti del nostro tempo.
Natalia Ceravolo
Lisa ha cinquantacinque anni e da tre vive davanti al mare, in Argentina. È partita per cercare sua nonna Rachele e una parte di sé che aveva smarrito nel tempo.
Nel nuovo racconto di Francesca Mancini, il ritmo lento dei gesti quotidiani accompagna una riflessione sulla memoria, sulla perdita e sul desiderio di ricominciare.
Un omaggio ad Annie Ernaux e alla forza silenziosa delle donne che scelgono di guardarsi dentro.
“Je ne suis personne quand j’écris. Je cherche.”
Da questa frase prende avvio un percorso dentro l’opera di Annie Ernaux, premio Nobel per la Letteratura 2022. Un’indagine sul suo modo di scrivere come gesto di verità, di memoria e di appartenenza. Questo primo testo apre una serie di saggi e racconti dedicati a scoprire un’altra Ernaux, mobile, sfuggente, lontana dai canoni e dalle definizioni di genere.
La rivoluzione nella scrittura. Quaderno Proibito di Alba de Céspedes di Ilaria Amoruso
L’anima degli altri. L’esordio di Alba de Céspedes di Eleonora Giannone Codiglione
Sorreggere insieme molte vite. Nessuno torna indietro di Alba de Céspedes di Giovanna Nappi
Le donne forti
Il libro dei bambini di Antonia S. Byatt a cura di Maria Antonietta Nigro
Antonia Susan Byatt. Tutte le vite a cura di Maria Antonietta Nigro
Sylvia Plath, Poesia come Stregoneria
a cura di Emma Cannavale
Lo straziante verde e la poesia, fondamenta per vivere e sopravvivere. Le radici, Plath ed io a cura di Giulia Fuso
Da Sylvia ad Aurelia. La vita di Sylvia Plath attraverso le sue lettere alla madre a cura di Federica Rustichelli
Dalla finestra di Sylvia Plath e Ted Hughes
Vignetta di Marco Petrella
Anne Brontë e il femminismo ante litteram a cura di Antonella De Biasi
Charlotte Brontë e Jane Eyre, un romanzo per conoscere la sua autrice a cura di Ilaria Amoruso
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