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Note

Perché andare in Ucraina?

NOTA n. 29
Un viaggio in Ucraina riapre la domanda che attraversa una generazione cresciuta nella pace: come raccontare la guerra? Vincent Engel osserva ciò che resta, ciò che resiste: la vita quotidiana sotto le bombe, l’arte come memoria, la dignità contro la barbarie.

Cara, amica e cuoricini: una riflessione sulla vicenda Vagnoli

NOTA n. 28
Il caso Carlotta Vagnoli non riguarda solo chat private e scandali mediatici. È il sintomo di un femminismo diventato immagine e slogan, incapace di accettare la critica. In questo editoriale si riflette sul ruolo della sorellanza, sul silenzio delle intellettuali e sulla necessità di tornare a un pensiero femminista autentico, che unisca riflessione e pratica, e non solo consenso e like.

Crack Rivista: una storia che non finisce con l’ultimo numero. Chiude la storica rivista torinese

NOTA N. 27
Quando una rivista letteraria chiude, si spegne una piccola luce nel firmamento della creatività. Crack Rivista, nata nel 2018, è stata per cinque anni una palestra per scrittori, un laboratorio di idee e di libertà. Ora chiude, ma lascia dietro di sé una promessa mantenuta e una comunità viva.
(Livio Milanesio)

Un racconto salverà il mondo

La crisi della narrazione di cui tanto si parla non è della parola, ma del pensiero che non racconta più. Siamo ancora capaci di narrare esperienze, emozioni, sogni? Dalle fiabe perdute alle fanfiction, un viaggio tra le radici cognitive e culturali del racconto umano.
(Maria Antonietta Nigro)

I filamenti argentei di Krasznahorkai

NOTA N. 26
Mariarosaria Sciglitano ci accompagna in un viaggio tra letteratura, memoria e traduzione.
Da Béla Tarr a László Krasznahorkai, da Budapest a Napoli: un racconto di legami invisibili e di quella lingua segreta che la letteratura sa mantenere viva per una vita intera.

La narrazione si fa ancora più viva!

Cosa può ancora la letteratura? Dalla lotta dei minatori di Germinale alla ribellione silenziosa dell’Ancella, fino alla visione di 1984: cinque libri che hanno trasformato immaginari e azioni collettive.
(Claudio Musso)

La forza e la crisi della narrazione

Vivian Gornick vede nella narrazione un dono che nasce dai frammenti dell’esperienza. Byung-Chul Han ne racconta invece la crisi nell’epoca digitale. Due visioni che si intrecciano per interrogarci su cosa resta oggi delle storie.
(Silvia Acierno)

La poesia palestinese di resistenza e di speranza, il fallimento dell’Occidente e Israele che annienta versi e sogni

NOTA N. 25
Una lettura della raccolta Il loro grido è la mia voce che mette la poesia al centro della resistenza e interroga il ruolo dell’Occidente. A cura di Paolo Saggese.

Gisèle Pelicot: tra la vita delle donne e le leggi degli uomini

Nota n. 24
Gisèle Pelicot: tra la vita delle donne e le leggi degli uomini a cura di Silvia Acierno

Caro diario, da grande vincerò le Olimpiadi

Nota n. 23
Caro diario, da grande vincerò le Olimpiadi a cura Rebecca Rossi

Sul premio Strega 2024. Note a margine

Nota n. 22
Sul premio Strega 2024. Note a margine
a cura di Maria Consiglia Alvino

Performante fa rima con logorante?

Nota n. 21
Le riflessioni sul concetto di prestazione sono sempre più numerose e diffuse. Maura Gancitano di Tlon ci porta il suo punto di vista, condividendo spunti a 360 gradi da considerare.
(Daniela Giambrone)

Vogliamo davvero essere delle guerriere?

Nota n. 20
Una riflessione sul parlare di maternità
(Silvia Acierno)

Literature work now and in the future worldwide

NOTA n. 19
The International Literature Showcase is dedicated to sharing knowledge and exploring new ways of working.
(Lea Iandiorio)

Il vero e il suo contrario

NOTA n. 18
Alcuni divagazioni su libri, lettori e scrittori
(Ivano Mugnaini)

Le scuole di scrittura devono fare male

Nota n. 17
La creatività non si insegna, non la si impara. Al massimo la si coltiva. Le scuole di scrittura che lavorano con la creatività sono estremamente utili per chi è già “imparato”. Questi luoghi non possono che essere delle palestre dove esercitare una propria necessità già ben sviluppata, ma luoghi di scontro, fatica e ricerca.
(Livio Milanesio)

Il tempo ritrovato

Nota n. 16
Due scrittrici, una poetessa e uno scrittore raccontano come hanno vissuto questo periodo storico particolare, cosa è cambiato e cosa ci è rimasto come una traccia per il futuro.
(Antonella De Biasi)

Non ti muovere

Nota n. 15
Riflessione sulle storie al tempo del Covid-19
(Angela Vecchione)

Le piccole librerie e Amazon: uno scontro in cui vince solo chi legge

Nota n. 14
Le librerie indipendenti stanno soffrendo, molte stanno scomparendo, altre rinascono con formule nuove e programmi inediti per soddisfare bisogni sempre più esigenti, diventando così luoghi polifunzionali dove si organizzano eventi, dibattiti, si offrono servizi editoriali, si creano bistrot, si trovano spazi per feste e laboratori per bambini. Si ci re-inventa per sopravvivere insomma.
Ma basterà però tutto questo?
(Angela Vecchione)

Il maestro Camilleri

Andrea Camilleri, maestro
6 settembre 1925 – 17 luglio 2019

Il libro è sovversivo

Nota n. 13
I libri sono oggetti sovversivi non perché rivelano qualcosa, ma per la loro capacità di nascondere.
(Livio Milanesio)

Il gioco del mondo: la rayuela

Nota n. 12
Quali sono i templi contemporanei della lettura?
(Daniela Giambrone)

Quando il gioco comincia

Nota n. 11
Quattro piccole ragioni per pensare che The Game di Alessandro Baricco sia un libro da leggere
(Francesco Gavatorta)

Gli Stati Generali della Letteratura del Sud, il focus di Salerno Letteratura

Nota n. 10
Un reportage sulla terza edizione degli Stati Generali della Letteratura del Sud, il focus promosso dal festival Salerno Letteratura, che si è tenuto dall’8 all’11 novembre in giro tra la Campania e la Basilicata.
(Francesca Consiglio)

Lingua e identità in Catalogna

Nota n. 9
Uno studio sulla nascita ed evoluzione dell’identità della lingua catalana
(Stefania Sònia Buosi Moncunill)

L’illustre scomparso

Nota n. 8
La lingua italiana si sta davvero impoverendo?
Una domanda la cui risposta ha bisogno prima di puntualizzazioni.
(Maria Antonietta Nigro)

L’Amore che move il sole e il sole piatti

Nota n. 7
Una riflessione “poetica” sulla situazione attuale della poesia in Italia.
(Ivano Mugnaini)

Fernando Savater e il suo grido contro il separatismo

Nota n. 6
Riflessioni sulI’incontro con Fernando Savater e sul suo pamphlet “Contro il separatismo”, edito da Laterza.

Dalla parte delle bambine. Il futuro era già lì, ma non lo sapevamo.

Nota n. 5
Negli anni Settanta, Dalla parte delle bambine, fu all’origine di un esperienza editoriale unica, pubblicando dei volumi illustrati che presentavano con humor e in modo concreto e intelligente il problema del rapporto tra i sessi, fornendo anche a genitori e insegnanti gli strumenti di un dialogo con i bambini su un problema ancora oggi cruciale. (Natalia Ceravolo)

Le vie della bio sono infinite

Nota n. 4
Il termine biografia è cambiato, o meglio, si è sfaccettato. Un contenitore che si è arricchito di più contenuti, passando con disinvoltura da narrazione di vita esemplare a comunicazione di immagine pubblica seduttiva. (Daniela Giambrone)

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