NOTA n. 29
Un viaggio in Ucraina riapre la domanda che attraversa una generazione cresciuta nella pace: come raccontare la guerra? Vincent Engel osserva ciò che resta, ciò che resiste: la vita quotidiana sotto le bombe, l’arte come memoria, la dignità contro la barbarie.
NOTA n. 28
Il caso Carlotta Vagnoli non riguarda solo chat private e scandali mediatici. È il sintomo di un femminismo diventato immagine e slogan, incapace di accettare la critica. In questo editoriale si riflette sul ruolo della sorellanza, sul silenzio delle intellettuali e sulla necessità di tornare a un pensiero femminista autentico, che unisca riflessione e pratica, e non solo consenso e like.
La crisi della narrazione di cui tanto si parla non è della parola, ma del pensiero che non racconta più. Siamo ancora capaci di narrare esperienze, emozioni, sogni? Dalle fiabe perdute alle fanfiction, un viaggio tra le radici cognitive e culturali del racconto umano.
(Maria Antonietta Nigro)
NOTA N. 26
Mariarosaria Sciglitano ci accompagna in un viaggio tra letteratura, memoria e traduzione.
Da Béla Tarr a László Krasznahorkai, da Budapest a Napoli: un racconto di legami invisibili e di quella lingua segreta che la letteratura sa mantenere viva per una vita intera.
Cosa può ancora la letteratura? Dalla lotta dei minatori di Germinale alla ribellione silenziosa dell’Ancella, fino alla visione di 1984: cinque libri che hanno trasformato immaginari e azioni collettive.
(Claudio Musso)
Vivian Gornick vede nella narrazione un dono che nasce dai frammenti dell’esperienza. Byung-Chul Han ne racconta invece la crisi nell’epoca digitale. Due visioni che si intrecciano per interrogarci su cosa resta oggi delle storie.
(Silvia Acierno)
NOTA N. 25
Una lettura della raccolta Il loro grido è la mia voce che mette la poesia al centro della resistenza e interroga il ruolo dell’Occidente. A cura di Paolo Saggese.
Nota n. 24
Gisèle Pelicot: tra la vita delle donne e le leggi degli uomini a cura di Silvia Acierno
Nota n. 23
Caro diario, da grande vincerò le Olimpiadi a cura Rebecca Rossi
Nota n. 22
Sul premio Strega 2024. Note a margine
a cura di Maria Consiglia Alvino
Nota n. 21
Le riflessioni sul concetto di prestazione sono sempre più numerose e diffuse. Maura Gancitano di Tlon ci porta il suo punto di vista, condividendo spunti a 360 gradi da considerare.
(Daniela Giambrone)
Nota n. 20
Una riflessione sul parlare di maternità
(Silvia Acierno)
NOTA n. 19
The International Literature Showcase is dedicated to sharing knowledge and exploring new ways of working.
(Lea Iandiorio)
NOTA n. 18
Alcuni divagazioni su libri, lettori e scrittori
(Ivano Mugnaini)
Nota n. 17
La creatività non si insegna, non la si impara. Al massimo la si coltiva. Le scuole di scrittura che lavorano con la creatività sono estremamente utili per chi è già “imparato”. Questi luoghi non possono che essere delle palestre dove esercitare una propria necessità già ben sviluppata, ma luoghi di scontro, fatica e ricerca.
(Livio Milanesio)
Nota n. 16
Due scrittrici, una poetessa e uno scrittore raccontano come hanno vissuto questo periodo storico particolare, cosa è cambiato e cosa ci è rimasto come una traccia per il futuro.
(Antonella De Biasi)
Nota n. 14
Le librerie indipendenti stanno soffrendo, molte stanno scomparendo, altre rinascono con formule nuove e programmi inediti per soddisfare bisogni sempre più esigenti, diventando così luoghi polifunzionali dove si organizzano eventi, dibattiti, si offrono servizi editoriali, si creano bistrot, si trovano spazi per feste e laboratori per bambini. Si ci re-inventa per sopravvivere insomma.
Ma basterà però tutto questo?
(Angela Vecchione)
Nota n. 13
I libri sono oggetti sovversivi non perché rivelano qualcosa, ma per la loro capacità di nascondere.
(Livio Milanesio)
Nota n. 12
Quali sono i templi contemporanei della lettura?
(Daniela Giambrone)
Nota n. 10
Un reportage sulla terza edizione degli Stati Generali della Letteratura del Sud, il focus promosso dal festival Salerno Letteratura, che si è tenuto dall’8 all’11 novembre in giro tra la Campania e la Basilicata.
(Francesca Consiglio)
Nota n. 9
Uno studio sulla nascita ed evoluzione dell’identità della lingua catalana
(Stefania Sònia Buosi Moncunill)
Nota n. 8
La lingua italiana si sta davvero impoverendo?
Una domanda la cui risposta ha bisogno prima di puntualizzazioni.
(Maria Antonietta Nigro)
Nota n. 7
Una riflessione “poetica” sulla situazione attuale della poesia in Italia.
(Ivano Mugnaini)
Nota n. 6
Riflessioni sulI’incontro con Fernando Savater e sul suo pamphlet “Contro il separatismo”, edito da Laterza.
Nota n. 5
Negli anni Settanta, Dalla parte delle bambine, fu all’origine di un esperienza editoriale unica, pubblicando dei volumi illustrati che presentavano con humor e in modo concreto e intelligente il problema del rapporto tra i sessi, fornendo anche a genitori e insegnanti gli strumenti di un dialogo con i bambini su un problema ancora oggi cruciale. (Natalia Ceravolo)
Nota n. 4
Il termine biografia è cambiato, o meglio, si è sfaccettato. Un contenitore che si è arricchito di più contenuti, passando con disinvoltura da narrazione di vita esemplare a comunicazione di immagine pubblica seduttiva. (Daniela Giambrone)
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