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just twenty years ago

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Letture

Tic tac una vita sta passando

Chi già venera Sylvia Plath poetessa e romanziera, prego, si accomodi pure e si sieda a divorare i suoi Diari. Chi non la conosce, o peggio, non la capisce, non la sopporta, odia di lei quell’altalena di estasi e disperazione… Continua a leggere →

Gli esordi di Antonio Moresco

Ladies and gentlemen, from II millennium (the end of the end of): Gli esordi (Antonio Moresco, Feltrinelli 1998). Perché tanta pomposità come si trattasse della più grande band del pianeta? I libri non hanno bisogno di tanta platealità per imporsi,… Continua a leggere →

Tre ragazzi immaginari

Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari… Continua a leggere →

Björk, Homogenic

L’ambiente grigio, all’interno dell’aereo, era morbido, in una plastica inodore e accogliente. La moquette azzurra toglieva ogni rumore al passo delle hostess, che assistevano il volo e i viaggiatori, impigliate nel loro sorriso e in un limbo temporale fatto di… Continua a leggere →

I fantasmi di Isaac B. Singer

«That evening the guests gathered in Boris Makaver’s apartment on the Upper West Side. The apartment building into which Boris had just moved reminded him of Warsaw. Built around an enormous courtyard, it faced Broadway on one side and West… Continua a leggere →

Fedeli alla linea

1987-PRIMAVERA-ENTRO Marco entra in camera mia, il chiodo sgualcito, i pantaloni macchiati di birra, gli anfibi slacciati, sporchi. È arrivato da Torino in treno, fa caldo, il primo dell’anno. Il mio vecchio stereo portatile poltrisce sul pavimento masticando l’ultimo successo… Continua a leggere →

Franco Arminio. Paesologo e poeta

Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia
Franco Arminio
Laterza 2018
112 pp., € 14,00

Fuga nella luce

Anche i geologi hanno un’anima e, se vogliono, una coscienza. È un titolo da far girare l’ultimo libro (nel 1998, ndr) di Tim Parks, Shear, malamente tradotto in Fuga nella luce. Sì avete letto bene: shear, ovvero taglio, come un… Continua a leggere →

Sulla torre antica

– Il suo nome prego. – Leopardi. Giacomo Leopardi. – Bene Sig. Leopardi, Lei ha letto Sulla torre antica di Mario Giorgi? – Sì, ho avuto il piacere. – Sbaglio o il suo tono è ironico? – No perché? Mai… Continua a leggere →

Benvenuti nel microcosmo della decadenza

C’è questo negozio dove finiscono i fondi di magazzino di vario genere che vengono poi venduti sottocosto. C’è l’espositore dei libri con i classici da 1000, 2000, 3000 lire (nel 1998, ndr) e accanto, to’!, qualche libro Savelli e SugarCo…. Continua a leggere →

Andando e stando

Questo non è un libro di poesie, ma la poesia non si fa pregare e vi emerge lo stesso. La incontriamo subito, la poesia. Trasuda dolcemente dal tenue velo in cui si addensa la prosa dell’autrice: «… Troppe notti sono… Continua a leggere →

L’incanto del lotto 49

Un liquore alle dalie è un gioco da bambini è un ideogramma giapponese è una tragedia del seicento, forse. E forse chi scriverà è diventato paranoico almeno quanto uno dei personaggi del libro che sta tentando di spiegare. Il dedalo… Continua a leggere →

Cavalli selvaggi

«Quando soffiava il vento da nord si sentivano gli indiani, i cavalli, il fiato dei cavalli, gli zoccoli foderati di cuoio, il tintinnio delle lance e il perpetuo frusciare dei travois trascinati sulla sabbia come enormi serpenti, i ragazzi nudi… Continua a leggere →

La montagna di lame

Sembrava, quella di Serra di Pratola, una ricerca come tante fatte da me in precedenza. Un registratore, ore e ore in una piccola stanza, un camino, voci lente, occhi pazienti. Per me calma ed eccitazione insieme. Parole che scendevano forti… Continua a leggere →

Il coccodrillo sull’altare

«L’estate del 1998 sarà ricordata», lo dice la TV, ma anche il vecchietto che ho incontrato giù al bar. Se poi non tolleri il condizionatore che ti fa ammalare, non hai provveduto per tempo a installarti uno di quei ventilatori,… Continua a leggere →

Est di Cipango

Tre racconti. Tre storie, intrecciate. Tre protagonisti. Un solo destino li accomuna: fuggire dal proprio presente. Per andare dove? La meta è un pretesto, un luogo incerto, un lontano da dove, in cui possano placare o cercare sollievo al dolore… Continua a leggere →

Anatomia del noir

Costola del genere giallo o poliziesco e insieme sua evoluzione, il noir se ne distingue sotto vari aspetti, di cui il principale è che, rispetto al giallo classico, nel noir il fuoco dell’attenzione tende a spostarsi dalla figura dell’investigatore a… Continua a leggere →

Binario morto

Ogni guerra lascia una contabilità sporca – di attentati, rappresaglie, tradimenti, odi, fanatismi… – che la Storia non riesce a liquidare fino a quando fra le parti in causa prevale un computo ragionieristico delle violenze perpetrate e subite. Perciò l’arte… Continua a leggere →

Pericle il Nero

La tortuosa vicenda editoriale di Pericle il Nero, il romanzo d’esordio dello scrittore napoletano Giuseppe Ferrandino unanimemente acclamato dalla critica come una delle rivelazioni letterarie dell’anno, è piuttosto significativa e merita di essere raccontata. Quello che è stato salutato come… Continua a leggere →

Falco Investigazioni

Un nuovo ufficio, il primo per Guido, senza la luce calda che avrebbe desiderato ma con qualche lampada a illuminare la scritta «Falco Investigazioni»: suggestiva evocazione frutto di letture e di una buona cultura cinematografica. L’ordine asettico e il profumo… Continua a leggere →

Nemiche

Ecco un libro per non passare momenti spensierati. Ecco un libro inquietante, come le filastrocche cantate dai bambini. Ecco un libro cattivo, come è cattivo chi ci dice quelle verità che non vogliamo sentire. Ecco un libro scritto da una… Continua a leggere →

Noir à boules

È appena nata (nel 1998, ndr) l’ultima testata targata Bonelli: Julia. Prima di soffermarci sul lavoro di Giancarlo Berardi, il creatore di Julia, è bene ricordare il proliferare di testate sotto il marchio Bonelli negli ultimi tempi. Precisamente, nel corso… Continua a leggere →

Quando avevo cinque anni, mi sono ucciso

Leggendo le note biografiche è impossibile non provare una naturale simpatia verso Howard Buten: dal ’74 è Buffo, il clown triste di un piccolo circo americano; psicologo nel centro Koschise, da lui fondato a Saint Michel-sur-Orge, dove tenta di comunicare… Continua a leggere →

Il pomeriggio di un piastrellista

Uppsala, Svezia, le sei e trenta di un mattino del 1982. Torsten Bergman, di anni 65, di professione piastrellista, siede nella sua casa di vedovo, dove regnano il disordine e l’abbandono della solitudine e si appresta a vivere un’altra giornata… Continua a leggere →

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