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just twenty years ago

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Letture

Tradurre Philip Dick

«The West Marin Water Company repairman kicked among the rocks and leaves, finding the pipe and the break in it»: è questo l’incipit di The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike, il romanzo di Philip Dick che ho appena… Continua a leggere →

Ciclo violento

Succede. Succede – ed è un peccato – che l’uscita di un libro notevole passi quasi totalmente inosservata. Succede soprattutto in un paese come l’Italia, dove si pubblicano troppi libri e ci sono troppo pochi lettori, e ancora di più… Continua a leggere →

Il male naturale

«Da dove vengono le storie? Di cosa si deve scrivere? Dove si trova il materiale narrativo? Come si comincia? E: perché agli scrittori vengono fatte così spesso queste domande?» Se Hanif Kureishi, prendendo spunto dal suo Riflessioni sulla scrittura (Bompiani)… Continua a leggere →

La clandestina

Il titolo è da romanzo rosa e la postilla fra parentesi non lascia dubbi. Ci ero quasi cascata… Non starò davvero pensando che il Gustafsson di Morte di un apicultore e Il pomeriggio di un piastrellista, di La vera storia… Continua a leggere →

Parole mate di Marco Paolini

Dopo il successo di pubblico e di critica con Il Racconto del Vajont, dopo il reportage su Venezia con Il Milione, Quaderno Veneziano, l’attore, autore, regista Marco Paolini, nato a Belluno nel 1956, conferma il talento, ma anche la scelta… Continua a leggere →

La fidanzata in coma

«Cos’è successo? Perché sono finita qui?». Sono domande che non solo a Bruce Chatwin, ma a ciascuno di noi capita di porsi prima o poi, incrociando uno dei tanti bivi, spesso camuffati, piazzati lungo il cammino della nostra esistenza. Le… Continua a leggere →

Gli altri, cioè io

Una tensione speciale attraversa gli Autoritratti di Gian Ruggero Manzoni, quella della differenza. Credo che gli ultimi anni siano riusciti ad aprire una piccola falla nel processo di omologazione, una di quelle fessure che, prodotte nel cemento di una diga,… Continua a leggere →

Gli esordi di Antonio Moresco

Ladies and gentlemen, from II millennium (the end of the end of): Gli esordi (Antonio Moresco, Feltrinelli 1998). Perché tanta pomposità come si trattasse della più grande band del pianeta? I libri non hanno bisogno di tanta platealità per imporsi,… Continua a leggere →

Nessun luogo. Da nessuna parte

I pensieri fluiscono, si intrecciano, si allontanano, si evitano, aleggiano nella sala piena di gente del salone del signor Merten e mentre si dispiega la quotidianità nella conversazione, il poeta e drammaturgo Heirich von Kleist e la poetessa Karoline von… Continua a leggere →

Tic tac una vita sta passando

Chi già venera Sylvia Plath poetessa e romanziera, prego, si accomodi pure e si sieda a divorare i suoi Diari. Chi non la conosce, o peggio, non la capisce, non la sopporta, odia di lei quell’altalena di estasi e disperazione… Continua a leggere →

La donna delle uova

Ho letto questo libro due volte. La prima dove capitava. Mi piaceva molto. Storia, scrittura, ritmo, tutto si teneva. La seconda volta ho voluto rileggerlo in cucina, al mattino presto. Avevo bisogno di stare in un luogo protettivo, in un’atmosfera… Continua a leggere →

L’infelicità è tenere un solo occhio

Ho amato I Malavoglia quando tutti al liceo sbuffavano e alzavano gli occhi al cielo mentre la prof ci dava da leggere a casa uno se non due capitoli del capolavoro di Giovanni Verga. L’albero di Giuda nonostante sia stato… Continua a leggere →

Hedda Gabler

Il Teatro Stabile di Firenze ha prodotto Hedda Gabler per la regia di Carlo Cecchi con Anna Bonaiuto nel personaggio protagonista. La prima a Firenze, poi a Roma al Teatro Quirino e in tournée successivamente a Napoli, Spoleto, Amelia e… Continua a leggere →

Elric: la vendetta della rosa

Sui gruppi di discussione si è parlato, in alcuni casi, di questo libro come un’opera fantascientifica, probabilmente sulla base della motivazione di fondo che serpeggia attorno alla magia di alcuni personaggi i quali vengono da diverse collocazioni temporali e probabilmente… Continua a leggere →

Tre ragazzi immaginari

Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari… Continua a leggere →

Björk, Homogenic

L’ambiente grigio, all’interno dell’aereo, era morbido, in una plastica inodore e accogliente. La moquette azzurra toglieva ogni rumore al passo delle hostess, che assistevano il volo e i viaggiatori, impigliate nel loro sorriso e in un limbo temporale fatto di… Continua a leggere →

I fantasmi di Isaac B. Singer

«That evening the guests gathered in Boris Makaver’s apartment on the Upper West Side. The apartment building into which Boris had just moved reminded him of Warsaw. Built around an enormous courtyard, it faced Broadway on one side and West… Continua a leggere →

Fedeli alla linea

1987-PRIMAVERA-ENTRO Marco entra in camera mia, il chiodo sgualcito, i pantaloni macchiati di birra, gli anfibi slacciati, sporchi. È arrivato da Torino in treno, fa caldo, il primo dell’anno. Il mio vecchio stereo portatile poltrisce sul pavimento masticando l’ultimo successo… Continua a leggere →

Franco Arminio. Paesologo e poeta

Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia
Franco Arminio
Laterza 2018
112 pp., € 14,00

Fuga nella luce

Anche i geologi hanno un’anima e, se vogliono, una coscienza. È un titolo da far girare l’ultimo libro (nel 1998, ndr) di Tim Parks, Shear, malamente tradotto in Fuga nella luce. Sì avete letto bene: shear, ovvero taglio, come un… Continua a leggere →

Sulla torre antica

– Il suo nome prego. – Leopardi. Giacomo Leopardi. – Bene Sig. Leopardi, Lei ha letto Sulla torre antica di Mario Giorgi? – Sì, ho avuto il piacere. – Sbaglio o il suo tono è ironico? – No perché? Mai… Continua a leggere →

Benvenuti nel microcosmo della decadenza

C’è questo negozio dove finiscono i fondi di magazzino di vario genere che vengono poi venduti sottocosto. C’è l’espositore dei libri con i classici da 1000, 2000, 3000 lire (nel 1998, ndr) e accanto, to’!, qualche libro Savelli e SugarCo…. Continua a leggere →

Andando e stando

Questo non è un libro di poesie, ma la poesia non si fa pregare e vi emerge lo stesso. La incontriamo subito, la poesia. Trasuda dolcemente dal tenue velo in cui si addensa la prosa dell’autrice: «… Troppe notti sono… Continua a leggere →

L’incanto del lotto 49

Un liquore alle dalie è un gioco da bambini è un ideogramma giapponese è una tragedia del seicento, forse. E forse chi scriverà è diventato paranoico almeno quanto uno dei personaggi del libro che sta tentando di spiegare. Il dedalo… Continua a leggere →

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