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just twenty years ago

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Letture

Le donne del profeta

È questo uno studio analitico sulla condizione della donna nei Paesi Arabi all’alba del 2000 e sul suo ruolo nella società visto attraverso gli occhi di una diretta interessata, Fatima Mernissi, sociologa marocchina, che sorprendentemente in questa realtà è riuscita… Continua a leggere →

Il potere generativo delle storie

L’ istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso umani
Jonathan Gottschall
Traduzione Giuliana Olivero
Bollati Boringhieri 2018
249 pp., € 13

L’anno in cui imparai a leggere

Ci sono caratteristiche che determinano certe personalità. Io per esempio ho poca pazienza, che nella sua accezione positiva indica la mia voglia costante di fare dire amare e baciare proprio nel momento preciso in cui mi viene in testa, senza… Continua a leggere →

Ricostruzione nell’attimo del respiro

Ricostruzione /nell’attimo del respiro /della dissacrante /epidermica /di un osservatore /abbastanza bravo /a camminare /o /del dolore dell’acqua /nella decoerenza /di una storia Assume quasi l’identità poetica di un verso il titolo del nuovo romanzo di Simone Battig, edito da… Continua a leggere →

La riga incompiuta

Hai mai pensato a quale sarà l’ultima cosa che farai? Legarti accuratamente le scarpe, lasciare un biglietto per il corriere di Amazon o partecipare ad una festa, l’ultima, sapendo che non ci sarà più tempo per farne un’altra. Per alcuni… Continua a leggere →

Giù nel cyberspazio

«Clonarono un metro quadrato di pelle, facendola crescere su lastre di collagene e polisaccaridi di cartilagine di squalo». Questa frase, nella prima pagina del libro, ci proietta nel mondo supertecnologico, schiavo del sistema televisivo e della droga, scenario di questa… Continua a leggere →

Il signore del tempo

Si chiama Arturo, ma tutti lo conoscono come il Grande e chissà, forse è davvero alto, robusto, mani grandi ma agili, sguardo misterioso ed enigmatico. Quando passa tutti abbassano gli occhi: è lui le Maître des heures, con il difficile… Continua a leggere →

Inventare la solitudine

«Un giorno c’è la vita poi d’improvviso capita la morte». Nemmeno te ne accorgi e lei è lì, ti porta via le persone a cui vuoi bene, che nel tuo quotidiano sono diventate per te quasi eterne. All’improvviso riguardando indietro,… Continua a leggere →

Da dentro il tuo corpo ti scrivo

Ho comprato Che tu sia per me il coltello quasi in stato di trance, e forse non avevo nemmeno finito di leggerla, la recensione folgorante di Paolo Mauri su La Repubblica del 27 marzo scorso (1999, ndr). Si aggiunga il… Continua a leggere →

Retrofuturo

L’ultima metà degli anni ’90 ha visto un fiorire di antologie italiane di fantascienza, ne sono uscite a tutti i livelli spesso supportate da editori non di genere. Il livello medio di queste antologie era spesso medio alto, e non… Continua a leggere →

Faccia di sale

Per rinascere bisogna morire al mondo e a se stessi. Ed è proprio questo il destino che spetta a Luigi Derigo, proprietario di saline e uomo senza grandi passioni né dolori, abituato a vivere in una sorta di distrazione, fino… Continua a leggere →

La Catalogna, un caso politico

I giorni della Catalogna
Bojan Brezigar
Curatore: L. Castegnaro, D. Jovan
Qudulibri 2018
240 pp., € 15

Cuori di carta

Cuori di carta di Elisa Puricelli Guerra è la storia di due ragazzi che vivono le emozioni delle prime attrazioni in un mondo fatto di misteri.
(Silvia Ramella Pezza)

The leadership lab

The Leadership Lab di Chris Lewis e Pippa Malmgren è un saggio – in lingua inglese – che si prefigge di aiutare i leader di oggi nel considerare e gestire al meglio i rapidi e continui cambiamenti in corso.
Alessio Cuccu

Tradurre Philip Dick

«The West Marin Water Company repairman kicked among the rocks and leaves, finding the pipe and the break in it»: è questo l’incipit di The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike, il romanzo di Philip Dick che ho appena… Continua a leggere →

Marconi, se ben mi ricordo

Prima dell’arrivo della radio, non esistevano o esistevano limitatamente mezzi di diffusione che potessero assolvere a scopi di formazione popolare. È vero godeva di buona salute il libro, la stampa, le conferenze, ma erano forme di comunicazione che si avvalevano… Continua a leggere →

Ciclo violento

Succede. Succede – ed è un peccato – che l’uscita di un libro notevole passi quasi totalmente inosservata. Succede soprattutto in un paese come l’Italia, dove si pubblicano troppi libri e ci sono troppo pochi lettori, e ancora di più… Continua a leggere →

Il male naturale

«Da dove vengono le storie? Di cosa si deve scrivere? Dove si trova il materiale narrativo? Come si comincia? E: perché agli scrittori vengono fatte così spesso queste domande?» Se Hanif Kureishi, prendendo spunto dal suo Riflessioni sulla scrittura (Bompiani)… Continua a leggere →

La clandestina

Il titolo è da romanzo rosa e la postilla fra parentesi non lascia dubbi. Ci ero quasi cascata… Non starò davvero pensando che il Gustafsson di Morte di un apicultore e Il pomeriggio di un piastrellista, di La vera storia… Continua a leggere →

Parole mate di Marco Paolini

Dopo il successo di pubblico e di critica con Il Racconto del Vajont, dopo il reportage su Venezia con Il Milione, Quaderno Veneziano, l’attore, autore, regista Marco Paolini, nato a Belluno nel 1956, conferma il talento, ma anche la scelta… Continua a leggere →

La fidanzata in coma

«Cos’è successo? Perché sono finita qui?». Sono domande che non solo a Bruce Chatwin, ma a ciascuno di noi capita di porsi prima o poi, incrociando uno dei tanti bivi, spesso camuffati, piazzati lungo il cammino della nostra esistenza. Le… Continua a leggere →

Gli altri, cioè io

Una tensione speciale attraversa gli Autoritratti di Gian Ruggero Manzoni, quella della differenza. Credo che gli ultimi anni siano riusciti ad aprire una piccola falla nel processo di omologazione, una di quelle fessure che, prodotte nel cemento di una diga,… Continua a leggere →

Gli esordi di Antonio Moresco

Ladies and gentlemen, from II millennium (the end of the end of): Gli esordi (Antonio Moresco, Feltrinelli 1998). Perché tanta pomposità come si trattasse della più grande band del pianeta? I libri non hanno bisogno di tanta platealità per imporsi,… Continua a leggere →

Nessun luogo. Da nessuna parte

I pensieri fluiscono, si intrecciano, si allontanano, si evitano, aleggiano nella sala piena di gente del salone del signor Merten e mentre si dispiega la quotidianità nella conversazione, il poeta e drammaturgo Heirich von Kleist e la poetessa Karoline von… Continua a leggere →

Tic tac una vita sta passando

Chi già venera Sylvia Plath poetessa e romanziera, prego, si accomodi pure e si sieda a divorare i suoi Diari. Chi non la conosce, o peggio, non la capisce, non la sopporta, odia di lei quell’altalena di estasi e disperazione… Continua a leggere →

La donna delle uova

Ho letto questo libro due volte. La prima dove capitava. Mi piaceva molto. Storia, scrittura, ritmo, tutto si teneva. La seconda volta ho voluto rileggerlo in cucina, al mattino presto. Avevo bisogno di stare in un luogo protettivo, in un’atmosfera… Continua a leggere →

L’infelicità è tenere un solo occhio

Ho amato I Malavoglia quando tutti al liceo sbuffavano e alzavano gli occhi al cielo mentre la prof ci dava da leggere a casa uno se non due capitoli del capolavoro di Giovanni Verga. L’albero di Giuda nonostante sia stato… Continua a leggere →

Hedda Gabler

Il Teatro Stabile di Firenze ha prodotto Hedda Gabler per la regia di Carlo Cecchi con Anna Bonaiuto nel personaggio protagonista. La prima a Firenze, poi a Roma al Teatro Quirino e in tournée successivamente a Napoli, Spoleto, Amelia e… Continua a leggere →

Elric: la vendetta della rosa

Sui gruppi di discussione si è parlato, in alcuni casi, di questo libro come un’opera fantascientifica, probabilmente sulla base della motivazione di fondo che serpeggia attorno alla magia di alcuni personaggi i quali vengono da diverse collocazioni temporali e probabilmente… Continua a leggere →

Tre ragazzi immaginari

Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari… Continua a leggere →

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