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just twenty years ago

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Poesia

Raga delle tartarughe

Quando Elena Varvello, per Ex Libris, mi ha chiesto per dopodomani «due cartelle e tre poesie», ho pensato subito al mio whitmaniano Raga delle tartarughe: l’ho scritto nel 1995, al centro di un vulcano che ha cambiato la mia vita:… Continua a leggere →

Ambi ambigui

I. INVOCAZIONE Un’unica ossessione mi attraccaaddosso, parcheggia in grembo,si annida, per anni in gomene pronteallo srotolo, a seguire un’improbabileimpresa o l’acqua mossa d’unporto. Non rendere questo strazioun’adorata bile di androni, non farmiscendere scale di atomi sparsi di me solo.Fammi remo,… Continua a leggere →

Autobiografia (con svariati incisi e qualche bando incluso)

Sono nata a Firenze il 12/ 1/ 64, Capricorno/asc. Toro, terra-terra. Ciononostante ho vissuto per circa trent’anni con la testa e i piedi fra le nuvole, dove sotto lo pseudonimo di Aria ho sposato Tom e partorito Teodora (6 anni… Continua a leggere →

Biopsie

Una poetica. Qui ci vuole una poetica. Sono un poeta mi hanno comunicato. E normale che prima o dopo giunga l’ora. Che il non luogo abbia un conio. Il non luogo che è la poesia, mi hanno comunicato. Ci sei… Continua a leggere →

A ragion veduta: i rap di Edema

Verso estro sul quaderno a quadretti, Edizioni Pendragon, è una raccolta di versi di Amedeo Granelli. Un quaderno ha accompagnato Amedeo ovunque, dal liceo all’università, fino all’attività di volontariato che ha svolto in Colombia quando ha perso la vita a ventitré anni precipitando da un dirupo, coinvolto in un incidente d’auto.
Laura Di Gregorio

Un uomo e un poeta

RISALENDO L’ARNO DA PISA O mia vita mia vita ancora ansiosa d’un urbano decoro… Se case e campi diventano vacui se assurde si fanno le voci e il velo sollevare non sai più, è una quella bruma, tristezza foriera a… Continua a leggere →

Strade di polvere

Brown Sugar. Strade di polvere
Antonio Veneziani
Hacca 2018
103 pp., € 14

Siamo solo quel giglio sulla spiaggia

Ritoccami il cuore ritorniamo poeti regalami gli occhiali rossi che accentuano il sole montino le parole lo spazio vedovo così concavo di vuoto parole invadenti. Ritorniamo poeti. Non stiamo attenti così sterili in questo tempo stento che ci è dato… Continua a leggere →

Acquisti d’amore

LA STANZA DI PIERA Mi è rimasta una fitta nel lettino rosa al sesto piano del quartiere romano, ho attraversato la città di notte col freddo nelle ossa e il cuore spappolato sopra il seggiolino, nel taxi giallo che segnava… Continua a leggere →

Patti Smith. Il sogno di Rimbaud

NOTEBOOK I keep trying to figure out what it means / to be american. When I look myself / I see arabia, venus, nineteenth-century / french but I can’t recognize what / make me american. I think about / Robert… Continua a leggere →

Un sorriso leggero

Se di me non avessi memoria, degli altri e del mondo, potrei vedere il mio viso scomparire ingigantito o perso, la pelle impallidire per poco sangue o troppo ormai pesante; guardare indifferente la discesa dei muscoli, la carne che si… Continua a leggere →

La poetessa degli angeli

MEINE MUTTER War sie der große Engel, Der neben mir ging? Oder liegt meine Mutter begraben Unter dem Himmel von Rauch – Nie blüht es blau über ihrem Tode. Wenn meine Augen doch hell schienen Und ihr Licht brächten. Wäre… Continua a leggere →

Poesia del ’900 a Cuba

Como presentación, como disculpa […] Perdóneme etruscos, asirios y romanos, todos los grandes de otros tiempos; ustedes que asentaron en eso de partir la vida en días, semanas, meses, años, la ley tremenda de: «para el rico el vino y… Continua a leggere →

Poesia da Nord a Sud, tre voci Federico Pietrobelli, Luigi Bray e Emiliano D’Angelo

Tre voci della poesia contemporanea in Italia, da Nord a Sud: Federico Pietrobelli, Luigi Bray e Emiliano D’Angelo

Yves Bonnefoy. Due barche

Donne-moi ta main sans retour, eau incertaine   Que j’ai désempierrée jour après jour   Des rêves qui s’attardent dans la lumière.   Et du mauvais désir de l’infini.   Que le bien de la source ne cesse pas   À l’instant où la source est retrouvée,   Que les lointains… Continua a leggere →

Ghiannis Ritsos. Parola e corpo

Le dita dei piedi le dita delle mani falli tra le cinque dita quattro vulve -venti più sedici- prima ancora che faccia il conto il tuo sperma zampilla sulle labbra della statua. Le parole perforano il corpo escono dall’altra parte… Continua a leggere →

Paul Celan. Papavero e memoria

Espenbaum Espenbaum, dein Laub blickt weiß ins dunkel. Meiner Mutter Haar ward nirnmer weiß. Lowenzahn, so grün ist die Ukraine. Meine blonde Mutter kam nicht heim. Regenwolke, saumst du an den Brunnen? Meine leise Mutter weint für alle. Runder Stern,… Continua a leggere →

Il falco, la lepre e il poeta: Narcís Comadira

Se il rigorismo formale di Narcís Comadira è frutto di un lungo apprendistato nel mestiere di scrivere, è pur vero che, vista diacronicamente, la sua produzione letteraria è quasi priva di svolte radicali, assomigliando piuttosto a un’espansione ondulata a partire… Continua a leggere →

Haiku: il profumo dell’essenziale

BASHO (1644-94) Vieni, andiamo, guardiamo la neve fino a restarne sepolti. Profumo d’autunno – il cuore si strugge per la stanza dalle quattro stuoie Vecchio stagno, salto e tonfo – una rana.   BUSON (1715-83) Rugiada sul rovo, spine bianche… Continua a leggere →

Poesie per gatte governate da Saturno

Anche la sofferenza ha la sua data di scadenza. Poesie per gatte governate da Saturno, Francesca Genti
HarperCollins Italia 2018
192 p., € 15

Christina Rossetti. Se gli occhi sapessero vedere

DE PROFUNDIS Oh why is heaven built so far, oh why is earth set so remote? I cannot reach the nearest star that hangs afloat.   I would not care to reach the moon one round monotonous of change; yet… Continua a leggere →

Kahlil Gibran. Il folle

The madman You ask me how became a madman. It happened thus: On day, long before many gods were born, I woke from a deep sleep and found all may masks were stolen, – the seven masks I have fashioned… Continua a leggere →

Florbela Espanca. Sguardo sull’oceano

ESFINGE Sou filha da charneca erma e selvagem Os giestais, por entre os rosmarinhos, Abrindo os olhos d’oiro, plos caminhos, Desta minh’alma ardente são a imagem.   Embalo em mim um sonho vão, miragem: Que tu e eu, em beijos… Continua a leggere →

Mario Luzi. Il tempo, l’uomo e la fiamma

Già colgono i neri fiori dell’Ade i fiori ghiacciati viscidi di brina le tue mani lente che l’ombra persuade e il silenzio trascina.   Decade sui fiochi prati d’eliso sui prati appannati torpidi di bruma il colchico struggente più che… Continua a leggere →

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