Dal Miu Miu Literary Club a Dua Lipa curatrice del London Literature Festival, Silvia Acierno riflette sulla trasformazione della cultura in performance estetica e dispositivo di riconoscimento sociale. Una critica lucida alla letteratura ridotta a brand, tra eventi glamour, bookclub di tendenza e intellettualità come uniforme di classe. E una domanda che resta aperta: quale spazio rimane oggi al libro come esperienza radicale e resistente?
La libreria del buon romanzo
Laurence Cossé
Traduzione di Alberto Bracci Testasecca
E/O edizioni 2010
402 pp., € 9
Book Rebels. La spiaggia dei lettori clandestini
Pierdomenico Baccalario, Luigi Spagnol
Salani editore 2022
240 pp., € 14,9
NOTA n. 18
Alcuni divagazioni su libri, lettori e scrittori
(Ivano Mugnaini)
Nota n. 14
Le librerie indipendenti stanno soffrendo, molte stanno scomparendo, altre rinascono con formule nuove e programmi inediti per soddisfare bisogni sempre più esigenti, diventando così luoghi polifunzionali dove si organizzano eventi, dibattiti, si offrono servizi editoriali, si creano bistrot, si trovano spazi per feste e laboratori per bambini. Si ci re-inventa per sopravvivere insomma.
Ma basterà però tutto questo?
(Angela Vecchione)
Non avere paura dei libri
Christian Mascheroni
Hacca, 2013
256 p., € 14,00
Per educare un lettore consapevole è necessaria un’intera comunità
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