Da quasi dodici anni, per mestiere, mi occupo di libri. Lavoro soprattutto come redattrice editoriale e, dal 2013, con la mia agenzia Rottermaier – Servizi Letterari, lavoro anche come agente letteraria.

Il mio consiglio di lettura per l’estate non può dunque definirsi spassionato, anzi nasce proprio dalla passione per il mio lavoro.

Il romanzo per ragazzi che segnalo è frutto della penna di Matteo Grimaldi, un autore che la mia socia Cristiana, in particolare, segue da alcuni anni nel suo percorso di scrittore.

Matteo Grimaldi è nato a L’Aquila e vive a Firenze, dove lavora come libraio, e La famiglia X è la sua prima opera per ragazzi.

Il protagonista di questa storia è Michael, uno smilzo ragazzo di 13 anni dai capelli rossi, che vive con la famiglia in un minuscolo paese del centro Italia. Il racconto inizia in una calda primavera e accompagnerà il lettore lungo la metaforica primavera del protagonista, attraversata da grandi cambiamenti in famiglia, a scuola e, alla fine, anche nel suo sguardo verso il mondo.

Tutto inizia nel peggiore dei modi, con l’arresto della mamma di Michael per spaccio di droga, e prosegue con l’arrivo dei servizi sociali e una serie di avvenimenti che investiranno il ragazzo, abituato ormai a dire bugie e ad arrangiarsi da solo per coprire i propri genitori.

La voce narrante è quella di Michael stesso, che fa quindi sentire al lettore la naturale apprensione di un tredicenne, gli smarrimenti e lo stordimento di fronte a ciò che, suo malgrado, gli accade.

Clara e Franco, gli assistenti sociali, all’inizio trovano ospitalità per Michael presso un’anziana signora del paese, che vive da sola in una casa piena di libri e piante, ma è una soluzione temporanea. Capiscono che è necessario offrire maggiore serenità al ragazzo e decidono di affidarlo a una coppia di papà: Davide, architetto, ed Enea, laureato in matematica e con un lavoro in banca.

In paese però non tutti vedono di buon occhio la scelta dei servizi sociali e si forma un agguerrito comitato per la difesa della famiglia tradizionale che, con una petizione, chiede al sindaco di allontanare il bambino dalla sua famiglia affidataria. Un trambusto che non aiuta certo Michael a ritrovare la tranquillità necessaria per concentrarsi nello studio ed essere ammesso agli esami alla fine della scuola media. Il mondo sembra crollargli addosso.

Fortunatamente a dare conforto e sostegno, oltre all’affetto dei suoi due papà, c’è anche Zoe, una compagna di scuola impossibile da non notare, perché è come «una formica che passeggia su una torta nuziale. E io ho sempre amato le formiche perché sono animali sociali e fortissimi». Tutto il contrario di Michael, insomma, che invece preferisce stare in solitudine.

Lungo tutta la narrazione Michael, con la sua passione per la matematica, proverà a risolvere i problemi della sua vita come fossero un’equazione. Ma forse una soluzione unica non c’è.

Consiglio La famiglia X perché è una storia di questo tempo e perché è altresì una storia di ogni tempo, la storia di una crescita emotiva. Il racconto delicato di una famiglia – composta da figure diverse, genitori naturali che forse un giorno torneranno, amici, insegnanti, genitori affidatari –, nella quale tutti tessono il filo della cura e della felicità.

Alessandra Papa

 

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