Giampaolo Simi, nato a Viareggio, esordisce negli anni ’90 e si afferma con romanzi che uniscono tensione narrativa e profondità psicologica. Affianca al lavoro di scrittore l’attività di sceneggiatore e in questa veste ha collaborato alle serie televisive RIS, delitti imperfetti e Nero a metà.
Nel 2015 ha vinto il premio Scerbanenco con il romanzo Cosa resta di noi.
In questo numero di #gialloreview voglio presentarvi il suo interessante thriller psicologico Tra lei e me, pubblicato da Sellerio nel 2025.
“Lei ha una gonna a fiori blu e verdi, morbida e ampia, che esce continuamente dall’inquadratura verticale. E poi giubbotto denim, occhiali tondi unisex dalle lenti appena ombreggiate. Non ha l’aria di chi smania per fare la simpatica.“ Così inizia il romanzo, con la descrizione di Lorena Danesi, agente immobiliare a Viareggio, mentre presenta un frantoio dismesso ristrutturato nella campagna alle spalle del litorale e dove, come ci informano le ultime parole di questo prologo, “appena sedici giorni dopo, si concluderà anche la sua vita.”
Le indagini procedono con difficoltà, finché il compagno di Lorena, titolare di un agriturismo, viene indagato e convocato in questura. L’uomo, Leandro Nava, si rivolge all’avvocato Valvassori e in effetti il romanzo è la lunga narrazione della notte tra il 29 e il 30 aprile quando i due si incontrano nello studio dell’avvocato e quest’ultimo suggerisce a Nava di avvalersi della facoltà di non rispondere in modo da avere più tempo per esaminare gli atti e predisporre una strategia. Tuttavia Nava non accetta la proposta: lui è innocente e non capisce perché non possa proclamarlo a chiare lettere agli inquirenti.
Inizia così un lungo confronto tra i due uomini, intervallato dal racconto della vita di Lorena negli ultimi mesi prima della sua morte, che sfocerà in una serie di colpi di scena del tutto inaspettati.
Tra lei e me è un thriller psicologico che mescola indagine, ossessione e introspezione e ruota intorno a una relazione ambigua tra tutti i personaggi. I punti di vista si intrecciano e più che ‘chi è colpevole’ conta ‘come e perché le persone agiscono’, infatti per Simi scrivere noir non significa tanto raccontare il crimine quanto raccontare l’animo umano: lo scrittore diventa un osservatore critico della realtà da cui trae gli spunti per i suoi personaggi.
In Tra lei e me la verità è sfuggente e il confine tra verità e menzogna è labile e in questo gioco tra ambiguità e percezione il lettore si sente calato nelle vesti di investigatore oltre a sentirsi vittima delle illusioni.
Tra lei e me è un romanzo molto bello, promosso e consigliato senza riserve in quanto non è solo un thriller, ma un viaggio nella mente dei personaggi.
Chiara Ombra
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