“La nostra esistenza è una prova da superare, è la palestra dove allenare l’anima. Studiare qualcosa che coinvolge e soddisfa la sete di conoscenza, svolgere con entusiasmo qualsiasi attività, dal più umile lavoro alla più qualificata delle professioni, coltivare passioni e interessi, ricambiare con generosità gli affetti familiari e l’amore che ci viene donato, sono fondamentali per dare senso alla vita e forse per essere felici.”

Ho deciso di iniziare la recensione con questa citazione tratta dal libro perché, a mio parere, racchiude le due anime e l’essenza della storia narrata: da un lato la fortissima sete di conoscenza e l’esistenza votata allo studio e al desiderio di risposta ai nostri interrogativi più profondi; dall’altro lato l’importanza del viaggio interiore e degli affetti, in una dimensione spirituale che va oltre ciò che percepiamo con i sensi.

La trama narra di Ram, un giovane ragazzo che vive a Varanasi e che si trova tra la fine dell’adolescenza e la soglia della vita adulta, con tutti gli interrogativi che possono attanagliare un individuo di diciassette anni, sia sul mondo pragmatico che su quello spirituale. Il suo immenso amore per il pensiero scientifico, plasmato dai suoi studi di fisica, gli fa affrontare la vita in modo molto profondo, facendogli porre continuamente domande, che non sempre possono trovare una risposta.

L’incontro con due esseri spirituali dà una svolta alla sua vita: essi lo guideranno in alcuni fondamentali e determinanti viaggi nel tempo, dall’Albania sotto dittatura degli anni ‘80, all’incontro con Gandhi, a quello con Madre Teresa di Calcutta, fino al viaggio finale nel futuro, di cui dovrete leggere il libro se vorrete saperne lo scenario. Ogni personaggio incontrato in questi viaggi pone Ram di fronte a tematiche fondamentali, come l’espressione del dissenso in modo non violento attraverso la resistenza passiva, l’importanza della libertà di espressione in ogni campo (religioso, politico, di pensiero), il ruolo fondamentale e l’enorme impatto che le decisioni dei singoli individui possono avere nel destino collettivo del pianeta.

Al ritorno dal suoi viaggi, poi, il protagonista si deve interfacciare con le problematiche proprie della vita presente, come la scelta del percorso che vorrà intraprendere per il suo futuro, il lutto e la perdita, ma anche l’amore, forza che traina le esistenze.

Un romanzo molto coinvolgente e scorrevole, in cui l’autore è riuscito ad unire pensieri profondi ad una buona dose di dolcezza ed un pizzico di ironia, in un mix che rende la lettura piacevolissima e che vi lascerà con la voglia di scoprire di più su Varanasi, la splendida città sospesa tra la vita e la morte, in cui è ambientata tutta la vicenda.

Giulia Adriano