La casa editrice 66thand2nd nasce da un’idea di Tomaso Cenci e Isabella Ferretti, maturata durante un soggiorno di lavoro negli Usa. “Il nome allude a un incrocio di strade a Manhattan e dichiara la vocazione cosmopolita del progetto editoriale, che ruota attorno alla letteratura sportiva, alla letteratura sul melting pot e alla promozione della lettura attraverso i gruppi di lettura”, precisa la direttrice editoriale Ferretti. Cinque le collane: “Attese”, dedicata alla narrativa e alla literary non fiction sportiva; “Vite inattese”, che si concentra sul memoir sportivo; “Bazar”, dedicato a voci provenienti da diverse parti del mondo, in particolare dall’Africa; “Bookclub”, interamente pensata per creare una comunità di lettori che si riconoscono nelle proposte 66th, raggruppate anche in percorsi tematici, e in cui ogni libro è un unicum, con una veste grafica individuale e, infine, “B-Polar”, la collezione di noir à la 66th. “Eleonora Cucurnia è il nostro caporedattore. In redazione c’è anche un redattore senior, Michele Martino. Marco Scognamiglio – aggiunge Ferretti – cura l’ufficio stampa. Antonia Conti è il nostro commerciale, mentre Gabriella Riso segue questioni commerciali e amministrative”. Di recente è stato avviata una collaborazione con l’editor Alessandro Gazoia sulla letteratura sportiva, mentre l’editor degli italiani è Raffaele Riba. “Con noi c’è anche Leonardo Ducros tra diritti e narrativa italiana e Marco De Laurentis sui social. E poi c’è Tommaso Cenci, la nostra arma segreta sullo sport”. La casa editrice vanta in bacheca diversi premi, in particolare per la letteratura sportiva: dal Bancarella Sport, al Brera al Coni. “Per la sua traduzione di Terminus radioso di Antoine Volodine, Anna D’Elia ha vinto il premio Von Rezzori, a cui quest’anno è candidato come miglior libro Non lasciarmi sola di Claudia Rankine, di prossima pubblicazione”.

Ferretti, c’è un libro, un’opera, un’intuizione particolare che ha segnato in qualche modo la svolta, facendovi capire che eravate sulla strada giusta?

Il primo bestseller della casa editrice è stato La fine di Salvatore Scibona, uscito nel 2011. Poi certamente La strada del coraggio di Aili e Frances McConnon, che racconta la storia segreta di Gino Bartali, con cui abbiamo inaugurato nel 2013 la collana Vite inattese. Senza dimenticare il grande successo di Giorni selvaggi di William Finnegan, insignito del premio Pulitzer nel 2016.

Quali sono le peculiarità e i punti di forza della vostra casa editrice?

Credo la chiarezza della linea editoriale e i campi in cui abbiamo scelto di pubblicare. Ma anche la coerenza con il progetto iniziale e la professionalità con cui curiamo ogni libro e ogni autore. E, più in generale, la cura che cerchiamo di mettere nelle relazioni personali e lavorative che ruotano attorno alla casa editrice.

Come scegliete e selezionate i vostri autori?

In parte selezionando opere che ci arrivano da agenti e da editori stranieri. In parte proponendo storie di matrice 66th ad autori che consideriamo un giusto match per noi. In ogni caso, leggendo e discutendo moltissimo.

L’editoria ha ancora un futuro? Come si sopravvive e investe in un settore da tempo in affanno?

Bisogna trovare forme sempre nuove per coinvolgere i lettori, per formarne di nuovi, per sostenere l’editoria indipendente che, come le librerie indipendenti, rischia di rimanere schiacciata in un sistema che sembra votato sempre più alla marginalità.

È l’editoria a pagamento il grande nemico?

Non è questo il punto. Il mestiere dell’editore è un mestiere di servizio, almeno per come lo concepisco io, che consiste nel trovare autori meritevoli e consentire al loro talento di spiccare, sostenendoli nel grande sforzo della scrittura e successivamente della promozione dei propri libri. Non vedo altre strade.

La convivenza tra carta e digitale è un dato di fatto ma, secondo lei, chi paga il conto più salato?

La convivenza non è solo possibile, ma necessaria. La carta consente un tipo di editoria che il digitale non può sostituire. Tenere in mano un libro equivale a fare qualcosa per sé, anche disintossicarsi dalla tecnologia di cui ci serviamo in ogni momento della giornata. C’è spazio per entrambi.

Vendere libri è sempre più complicato. Le librerie sono piene di libri che nessuno comprerà, magari anche perché se ne ignora l’esistenza. 66thand2nd come promuove la sua attività e i libri dei suoi autori?

Seguiamo ogni uscita cercando di portare il libro all’attenzione, prima di tutto, degli addetti ai lavori, quindi del pubblico, organizzando iniziative di varia natura che offrano ai lettori la possibilità di conoscere di persona i nostri scrittori. Incoraggiamo la partecipazione degli autori a rassegne e fiere sul territorio nazionale e ne promuoviamo la presenza in libreria. L’uso dei canali social è altresì un mezzo di diffusione delle attività legate ai singoli libri in uscita.

Che sfide avete in cantiere per il nuovo anno?

Per noi sarà un anno importante: il 2019 segna i primi dieci anni di attività di 66thand2nd, che ha in programma una intensa attività di pubblicazione nell’ambito della letteratura sportiva, che includerà Mohammed Ali, la vita di Jonathan Eig in uscita a maggio, già vincitore nel 2018 del Pen/Espn Award for Literary Sports Writing e del Times Sports Biography of the Year. Inoltre quest’anno pubblicheremo finalmente il secondo, attesissimo libro di Salvatore Scibona, Il Volontario, che percorre quarant’anni di storia americana, prendendo l’avvio dagli anni Sessanta e dalla guerra del Vietnam. Riporteremo inoltre in libreria il cultbook Casa di foglie di Mark Danielewski. Per la collana Bazar, uscirà invece “Kintu” di Jennifer Nansubuga Makumbi, già paragonato a Le cose crollano di Chinua Achebe con riferimento all’Uganda. Da europeista convinta, segnalo infine Il taglio di Anthony Cartwright sulle ragioni della Brexit.

Intervista a cura di Marco Grasso

L’intervista precedente di Marco Grasso:
#ED15 Exòrma. Letteratura, viaggio, antropologia, temi sociali, arte, saggistica

Catalogo delle case editrici indipendenti

I libri di 66thand2nd su Exlibris20:
La signora della porta accanto
La custodia dei cieli profondi: di legami, esplosioni e altri eventi
Il taglio