La casa editrice Sur pubblica per la seconda volta la scrittrice americana Jessica Anthony, un’uscita dalle note diverse e interessanti. Il colpo segreto negli Stati Uniti è stato apprezzato a tal punto da essere candidato al National Book Award, probabilmente per le doti espressive dell’autrice e per l’ideazione di una storia dalle tematiche attuali, incastonata con grande credibilità nell’ambientazione anni Cinquanta.
Kathleen e Virgil sono una giovane coppia spostata da nove anni, hanno due figli piccoli e si sono trasferiti da pochi mesi ad Acropolis Place in un complesso residenziale ideato e costruito da Cosmo Senior, un greco immigrato che ha voluto impreziosire e valorizzare l’architettura greca degli appartamenti con una piscina condominiale a forma di fagiolo. In una calda e anomala domenica di novembre, mentre Virgil e i figli si preparano per recarsi in chiesa per la messa, Kathleen comunica che non parteciperà alla funzione, preferisce rimanere a casa. Al rientro, il marito e i figli la troveranno che nuota nella piscina mai utilizzata dai condomini. Virgil intravede nella moglie un comportamento non usuale, la temperatura è singolare per il mese, ma è inaccettabile rispolverare dall’armadio il vecchio costume rosso della gioventù, come è bizzarro rimanere in ammollo in acqua tutto il giorno rifiutandosi di compiere i normali lavori casalinghi domenicali.
«Ma Kathleen non era ancora pronta a uscire dall’acqua. Una volta che ne fosse uscita, tutto sarebbe tornato alla normalità, la normalità non era più una condizione accettabile.»
Il dubbio inizia a insinuarsi e invadere i pensieri del marito durante la partita di golf con i colleghi di lavoro. Il viso di Kathleen in piscina era artificiosamente sereno, e quel comportamento induce Virgil ha ripercorrere mentalmente i loro nove anni di rapporto, e le sue eventuali colpe. Per contro, l’atto di ribellione di Kathleen, il suo fare riflessivo mentre nuota, quel lasciarsi andare, diventa un punto di catarsi, di non ritorno, una resa dei conti, il testare un colpo segreto.
«Virgil sapeva di essere in trappola: il passato doveva venire allo scoperto. Doveva tornare indietro, soltanto così sarebbe potuto andare avanti.»
La dote di questo romanzo è indubbiamente quella di ripercorrere le vaste complessità dell’intimità dei rapporti, fatta di vizi, di sovrastrutture, di inganni, di forme, senza cascare in stereotipi, ma allo stesso tempo avvolgere il lettore nell’immaginario collettivo della cultura americana, dell’educazione genitoriale, della spaccatura ideologica tra la generazione precedente, che “aveva” fatto la guerra, e la nuova, investita dalla voglia di vivere sulle note di uno sfrenato Elvis Presley.
«Alla fine, Kathlleen arrivava sempre alla stessa conclusione: aveva sposato Virgil Beckett perché era facile.»
La scrittura di Jessica Anthony, pulita e scorrevole, amplifica il flusso interiore dei due protagonisti per portare a galla, come un corpo fluttuante in una piscina, i sogni e le aspettative attese e disattese.
«Le definizioni di sogno e realtà così come le aveva sempre comprese si erano invertite: il sogno era razionale e condotto da principi di validità, ed era la realtà quella totalmente irrazionale. Invalidata.»
Il romanzo ammicca con grande rispetto al racconto iconico Il nuotatore di John Cheever, solo che in questo caso la protagonista non esplora il suo decadimento attraversando a nuoto diverse piscine, ma la sua stasi nella piscina a forma di fagiolo rappresenta il bozzolo prossimo alla schiusa. Il colpo segreto racconta le imperfezioni della vita, ma anche come quest’ultime possano diventare propulsori per i grandi cambiamenti.
Caterina Incerti
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