È chiaro che a noi di exlibris20 piace fare liste.
Facciamo liste di libri da leggere, liste di libri da regalare, liste di libri da cercare in biblioteca, di libri belli degli ultimi 20 anni, di libri da ripubblicare, di libri che gli editori dovrebbero pubblicare. Facciamo anche tante liste della spesa, ma questa è un’altra storia che per ora non vi riguarda o già sapete come finisce…
Questa panoplia di liste la facciamo per motivi diversi, tutti validi e personalissimi.
A volte le liste le scriviamo, a volte le facciamo solo mentalmente come se almanaccassimo un domani possibile dell’anima, a volte vi chiediamo di scriverle insieme a noi.
Così, visto che si avvicina anche il terribile periodo natalizio in cui “è necessario” cercare regali, abbiamo pensato ad un’altra lista da compilare, tutta per voi. In questo modo compilerete la vostra lista magari dando qualche spunto per un bel regalo a qualcuno che la leggerà e in più, questo è il tentativo, rifletteremo insieme su qualche cambiamento avvenuto negli ultimi anni nel mondo dei libri.

SIMONE
Personalmente non credo sia un bel momento per la letteratura italiana ma ho sempre creduto e credo tuttora che la letteratura italiana non abbia niente da invidiare ad altre letterature che ci fanno leggere a quintali in traduzione. Per capirci, secondo me il problema non è tanto chi scrive i libri in Italia ma piuttosto chi sceglie quali pubblicare e distribuire in massa.
Quando giovane virgulto entravo in libreria negli anni ’90 del secolo scorso già da lontano e solo per la grafica e le copertine i libri dei vari editori si potevano distinguere a un primo e superficiale sguardo. Oggi quando entrate in libreria i libri (magari giusto con un paio di eccezioni nemmeno tanto visibili) si somigliano tutti e non distinguereste un’edizione dall’altra se non andaste a leggere l’editore prendendo il libro in mano.
I libri italiani poi quando li si legge sembrano tutti uguali, con la stessa lingua, lo stesso ritmo, le stesse idee, assomigliano ad un grande fratello televisivo con linguaggi e universo similari, un po’ come prima tutti quei libri che si chiamavano “gialli” si assomigliavano tra loro e quando un tizio in vacanza decideva di leggere il suo libro l’anno non importava nemmeno quale giallo fosse, perché tanto…
Magari esagero, però la curiosità sta nel vedere insieme se compilare una lista in questo caso serve a rendersi conto di qualcosa.
A me è servito più che altro per confermare una sensazione e facendo due conti alla fine non credo che ci sia da essere contenti.

IL GIOCO (REGOLE)
Il gioco è questo: ognuno di noi deve compilare due liste, la lista dei migliori (per voi) dieci libri di letteratura italiana pubblicati tra il 1946 e il 1999, e quindi una seconda lista dei migliori (per voi) dieci libri di letteratura italiana pubblicati dal 2000 ad oggi.
Le regole sono semplici.
I libri inseriti nelle liste possono essere libri di narrativa, di saggistica e di poesia (escludiamo a malincuore i fumetti perché seguono altro tipo di distribuzione e quindi non possono rientrare nel tentativo di descrivere l’invisibile che stiamo facendo), scritti da un autore italiano in lingua italiana o al massimo tradotti da lui stesso per la prima pubblicazione che deve essere stata in Italia.
Dopo aver compilato la prima lista di dieci libri (1946-1999) aggiungerete a quella lista in bella evidenza il primo titolo che avete escluso, l’undicesimo titolo insomma, che vi è parso tanto bello da poter stare in quella lista ma alla fine…
Quando compilerete la vostra seconda lista (2000-2018) sarà importante che i libri che andate a inserire siano tutti nella vostra stessa valutazione più belli dell’undicesimo che avete escluso dalla vostra precedente lista, altrimenti il gioco non può essere del tutto onesto e nemmeno potrebbe farci vedere qualcosa credo.

NUMERI (1)
Tutto qui: vi sembra facile? Bene provateci, qui di seguito vi forniamo le nostre prime liste ovviamente perché siamo sempre i primi a metterci in ballo e anche per farvi vedere cosa è successo a noi.
Qualcuno potrebbe dire: eh… ma non c’è equilibrio, sono più di 50 anni di libri pubblicati contro 18 anni appena, è ovvio che nella prima lista ci siano molti più libri da scegliere.
In realtà non è proprio così, facendo i soliti due conti.

SIMONE
Ad inizio degli anni 2000 qualche dibattito in rete diventava virulento perché alcuni geniacci del mestiere (scrittori editor o giornalisti che fossero) a vario titolo sostenevano che più libri stampati, più libri distribuiti on line, più e più erano comunque più scelta per i lettori. Era una solenne stronz*** ma ovviamente essendo queste persone gli opinion leader del tempo e a tutt’oggi (gli stessi che continuano a pubblicare i libri bruttini di oggi) non ci si è fermati a riflettere sul fatto che se un lettore ha di fronte una libreria fisica anche di 50.000 titoli qualcosa riuscirà a selezionare in un dato tempo e con la giusta attinenza a se stesso e al proprio percorso di gusti e letture, ma se ha davanti a sé ha un’ipotetica libreria “virtuale” di 50 milioni di titoli allora le cose cambiano e ciò che fa la differenza è “come ti mettono davanti agli occhi” i libri che potresti leggere. E da qui tutto un pagare le vetrine, il monopolio distributivo e via via altri mali della gestione editoriale italiana che tra un po’ porteranno alla scomparsa del lettore (basta vedere il dato italiano sull’analfabetismo di ritorno negli ultimi 20 anni).
Ma sto divagando, torniamo ai conti.

NUMERI (2)
I dati ci dicono che nel 2017 sono stati pubblicati circa 66.000 titoli e così più o meno è stato per tutti gli anni 2000 a oggi. Se fate i conti anche abbassando un po’ quel dato arriviamo a 1 milione di titoli dal 2000 ad oggi pubblicati.
I dati reperibili dicono che nel decennio degli anni ’90 se ne pubblicavano circa 30.000 l’anno, la metà. Negli anni ’80 circa 20.000 e negli anni ’70 circa 15.000. Non ho trovato dati degli anni ’60 e ’50 ma è ragionevole pensare che siamo su cifre similari negli anni ’60 (diciamo 12.000?) e magari un po’ più basse negli anni ’50 dopo la guerra (10.000 l’anno?).
Insomma se moltiplicate tutte queste belle cifrette per gli anni la morale è che anche dal 1946 al 1999 più o meno sono stati pubblicati 1 MILIONE di titoli!
Quindi come vedete a livello quantitativo la vostra scelta tra titoli sarebbe in pareggio, anche se in realtà del milione di titoli che vi hanno pubblicato negli ultimi 18 anni forse voi ne avete visti veramente un decimo sotto i vostri occhi o forse un ventesimo ma questo è quanto.

LEA
Le liste aiutano a riflettere perché per scegliere devi confrontarti con la realtà, la tua realtà. Rispetto a Simone non ho fatto fatica a scegliere i libri del XXI secolo perché ce ne sono stati tanti che ho amato. A volte i libri che si amano hanno molti difetti, ma hanno un “qualcosa” che li rende nostri per sempre.
Però come Simone ho la sensazione che la maggior parte dei libri italiani in circolazione non siano urgenti e, quindi, per chi è un lettore forte la sensazione è che sembrino tutti uguali nella scrittura, nella lingua a volte iper-semplificata. Utile per queste riflessioni è leggere l’articolo di Maria Antonietta Nigro su cosa sia successo in questi anni alla lingua italiana, e parlare forse di evoluzione (buona o cattiva che sia) e non di involuzione della lingua italiana.

IL GIOCO (CONCLUSIONI)
Per tornare a noi la sfida è dunque questa: due liste, l’onestà di riconoscere che l’11esimo titolo della prima lista sia meno bello dei titoli che inserite nella seconda lista e il piacere di vedere se riuscirete a compilare la seconda lista.
Avete tempo dal 1° al 31 dicembre per compilare le vostre liste che scriverete nei commenti all’articolo. Ogni settimana scegliamo 3 liste da condividere sui social come “consigli per gli acquisti di Natale”. Entro fine gennaio condivideremo i risultati del gioco e dichiareremo i migliori libri italiani del vecchio e del nuovo secolo.

LE LISTE DI SIMONE
Io magari sono strano e la seconda lista non sono proprio riuscito non solo a completarla ma nemmeno a cominciarla bene…
Eccole qua le mie liste, vediamo cosa sapete fare voi!

1946-1999
1. Passavamo sulla terra leggeri, Sergio Atzeni (1995)
2. Il male oscuro, Giuseppe Berto (1964)
3. Per quante vite, Marosia Castaldi (1999)
4. Il quinto Evangelio, Mario Pomilio (1975)
5. Roma senza Papa, Guido Morselli (1974)
6. Scuola di nudo, Walter Siti (1995)
7. Cargo, Matteo Galiazzo (1999)
8. Davide, Carlo Coccioli (1976)
9. Piccolo karma, Carlo Coccioli (1987)
10. Cronaca di un servo felice, Francesco Permunian (1999)

10bis. (primo escluso) Il barone rampante, Italo Calvino (1957)

2000-2018
1. Lo stagno di fuoco, Daniel Nadir (2006)
2. Vento forte tra Lacedonia e Candela, Franco Arminio (2008)
3. Stile Giappone, Giancarlo Calza (2002)
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

LE LISTE DI LEA

1946-1999
1. La ragazza di Bube, Carlo Cassola (1960)
2. Le lettere da Capri, Mario Soldati (1954)
3. Rincorse, Dario Voltolini (1994)
4. Ora serrata retinae, Valerio Magrelli (1980)
5. La paga del sabato, Beppe Fenoglio (1969)
6. Pensieri della notte, Domenica Rea (1987)
7. Notturno indiano, Antonio Tabucchi (1984)
8. Fa così anche il lupo, Licia Giaquinto (1993)
9. Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, Italo Calvino (1988)
10. Sul nulla, Simone Battig (1999)

10bis. (primo escluso) Palude. Storia d’amore, di spettri e di trapianti, Antonio Pennacchi (1995)

2000-2018
1. L’amica geniale, Elena Ferrante (2011)
2. Viaggio nel cratere, Franco Arminio (2003)
3. Certi bambini, Diego De Silva (2001)
4. Via Gemito, Domenico Starnone (2001)
5. La vita felice, Elena Varvello (2016)
6. Io non ho paura, Niccolò Ammaniti (2002)
7. Democrazia: cosa può fare uno scrittore?, Luca Rastello (con Antonio Pascale), 2011
8. I barbari, Alessandro Baricco (2006)
9. La compagnia delle anime finte, Wanda Marasco (2017)
10. Enjoy Sarajevo, Michele Gambino (2018)

Simone Battig e Lea Iandiorio