Una notte allucinata e claustrofobica di provincia tra birre, nebbia padana, video di MTV e desideri bagnati. Nel racconto di Irene Sinopoli, tre corpi (l’io narrante, Chiara e Francesco) si muovono in un loop ipnotico, eccitato e disperato, dove la giovinezza brucia tra canzoni dei Depeche Mode, video degli Skunk Anansie e scarpe Converse consumate.
Lucrezia e Antonia, cugine speculari e nemiche, abitano il mondo visionario di Magnificat Amour. Isabella Santacroce intreccia amore, crudeltà e vocazione letteraria in un romanzo in cui lo stile diventa trama e la scrittura una possibilità di libertà.
Decifrare Destroy significa affondare nel corpo anestetico e nel cuore maldestro di Misty, una miss Frankenstein dai capelli verdi e dall’anima di un’Amleta contemporanea. Tra le strade di una Londra punk, tra dipendenze, compulsioni sessuali e l’eco di Courtney Love, il romanzo si rivela come un atto di interruzione della verginità e di pura sopravvivenza attraverso la scrittura. Un viaggio doloroso e potente che non costringe a cambiare, ma celebra tutto ciò che è vivo e imperfetto, fino a trovare la radice del perdono davanti al mare.
Un viaggio lisergico e generazionale tra la luce fluo della Riviera e il buio underground di Londra. Francesca Nadalig analizza il contrasto assoluto tra Starlet e Misty, le due iconiche protagoniste di Fluo e Destroy di Isabella Santacroce: una corsa folle per azzannare la vita contro una lenta e anestetica autodistruzione. Il ritratto di un “big bang” letterario che ha segnato gli anni ’90.
Lucia Urbano rilegge Fluo trent’anni dopo e ritrova l’estate del 1995, tra famiglie che iniziavano a mostrare le prime crepe, adolescenti ribelli, colori fluorescenti e musica ad alto volume. Un viaggio personale dentro una generazione e un mondo ormai scomparso.
75. Per una lira
Speciale Estate 2026
a cura di Alessandra Minervini
Prima di diventare la regina del giallo, Agatha Christie è stata una donna inquieta, una viaggiatrice e una scrittrice capace di nascondersi dietro un altro nome. Come Mary Westmacott raccontò l’amore, l’abbandono e le fragilità più intime, lasciando emergere una parte di sé che i misteri di Poirot e Miss Marple sembravano custodire dietro un vetro.
Un’immersione nella scrittura visionaria di Anna Maria Ortese, tra saggi, racconti e pensiero civile. Da Le piccole persone a Corpo celeste, il testo esplora la sua idea di malinconia, il rapporto con il dolore e una tensione etica che attraversa tutta la sua opera, restituendo una voce unica della letteratura italiana.
Alessandra Minervini
Il figlio ostinato
Elisabetta Liguori
Piemme 2025
272 pp., € 18,90
Una lettura che somiglia a un salto nel vuoto, dentro una lingua densa, anarchica e visionaria. In Destroy Isabella Santacroce racconta Misty, giovane donna immersa in una Londra di eccessi, droghe, sesso e incoscienza, attraverso una scrittura che rompe le regole, inventa parole e trasforma la musica in parte integrante del testo.
Annie Ernaux ci insegna che la scrittura autobiografica non copia la vita: la trasforma. Attraverso memoria, desiderio e vergogna, la sua opera ci invita a guardare noi stessi con uno sguardo nuovo, libero e sincero. Un omaggio alla sua lezione narrativa e al potere liberatorio del raccontarsi.
Alessandra Minervini
Stellario
Alessandra Minervini
Revolver 2025
148 pp., € 12
Recensione collettiva de L’arte della gioia a cura del Gruppo di lettura di Casa di scrittura condotto da Alessandra Minervini
Per una lira n. 68 Edizione natalizia – Quattro esordi per non sbagliare regalo
Lo straziante verde e la poesia, fondamenta per vivere e sopravvivere. Le radici, Plath ed io a cura di Giulia Fuso
Da Sylvia ad Aurelia. La vita di Sylvia Plath attraverso le sue lettere alla madre a cura di Federica Rustichelli
Dalla finestra di Sylvia Plath e Ted Hughes
Vignetta di Marco Petrella
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