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just twenty years ago

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Einaudi

Per fortuna non c’è solo Masterchef

Un’incursione sulla biodiversità nello storytelling del cibo a cura di Daniela Giambrone

Rintocchi di immaginazione

Un’aura magica ammanta la vecchia Albione nei mesi invernali. Il vento sibilante tra i rami di maestosi sycamores, il cielo plumbeo, l’aria misteriosa. Perfino il tempo sembra dimenticare la sua corsa irrefrenabile per godersi questo spettacolo incantato. Charles Dickens subisce… Continua a leggere →

L’incanto del lotto 49

Un liquore alle dalie è un gioco da bambini è un ideogramma giapponese è una tragedia del seicento, forse. E forse chi scriverà è diventato paranoico almeno quanto uno dei personaggi del libro che sta tentando di spiegare. Il dedalo… Continua a leggere →

Cavalli selvaggi

«Quando soffiava il vento da nord si sentivano gli indiani, i cavalli, il fiato dei cavalli, gli zoccoli foderati di cuoio, il tintinnio delle lance e il perpetuo frusciare dei travois trascinati sulla sabbia come enormi serpenti, i ragazzi nudi… Continua a leggere →

Un sorriso leggero

Se di me non avessi memoria, degli altri e del mondo, potrei vedere il mio viso scomparire ingigantito o perso, la pelle impallidire per poco sangue o troppo ormai pesante; guardare indifferente la discesa dei muscoli, la carne che si… Continua a leggere →

Quando il gioco comincia

Nota n. 11
Quattro piccole ragioni per pensare che The Game di Alessandro Baricco sia un libro da leggere
(Francesco Gavatorta)

Parole di corsa

Haruki Murakami, Patrick Trentini e Paolo Maccagno: tre libri sull’arte di correre
Un articolo di Daniela Giambrone

6. Per una lira

Lezione n. 6
Raccontare l’amore (seconda parte)

Binario morto

Ogni guerra lascia una contabilità sporca – di attentati, rappresaglie, tradimenti, odi, fanatismi… – che la Storia non riesce a liquidare fino a quando fra le parti in causa prevale un computo ragionieristico delle violenze perpetrate e subite. Perciò l’arte… Continua a leggere →

Chi sono gli spaiati?

Gli spaiati
Ester Viola
Einaudi 2018
224 pp., € 17

Uno nessuno Ceronetti

Un ritratto di Guido Ceronetti nel ricordo dell’attrice Manuela Tamietti. Intervista di Livio Milanesio

L’Ospite: Alessandra Montrucchio

Potrei cominciare osservando che i critici peggiori sono gli scrittori, soprattutto quando criticano se stessi. Potrei cominciare così e in effetti ho cominciato così, con una frase fatta che nascondesse il mio imbarazzo. Perché mi imbarazza, parlare del mio libro…. Continua a leggere →

La Portoghese

Mittner amava poco questo racconto, mi è parso di capire. Al punto da relegare il ciclo intero di cui esso fa parte, il trittico giovanile Tre donne, ai margini estremi della produzione musiliana. Non è la sede opportuna per una… Continua a leggere →

3. Per una lira

Lezione n. 3
Raccontare lo spazio (prima parte)

2. Per una lira

Lezione n. 2
Gestire la voce in prima persona (seconda parte)

1. Per una lira

Lezione n. 1
Gestire la voce in prima persona

Goliarda Sapienza: una donna lavica

Inspiring women (3): Goliarda Sapienza
di Alessandra Minervini

Yves Bonnefoy. Due barche

Donne-moi ta main sans retour, eau incertaine   Que j’ai désempierrée jour après jour   Des rêves qui s’attardent dans la lumière.   Et du mauvais désir de l’infini.   Que le bien de la source ne cesse pas   À l’instant où la source est retrouvée,   Que les lointains… Continua a leggere →

La trilogia di Agota Kristof

Consigli di lettura #Summer18
Agota Kristof

Le parole che non voglio dire

La vita felice
Elena Varvello
Einaudi 2016
190 p., € 18,50

Benvenuti in casa Roth!

Omaggio a Philip Roth, uno dei più grandi narratori del ventunesimo secolo

Scritto a voce alta. Incontrando Tiziano Scarpa

Nota n. 3
Tiziano Scarpa e le leggi universali della lettura scenica, iniziando dall’accordo tra il testo scritto e l’autore che lo interpreta davanti al suo pubblico. (Angela Vecchione)

Matteo Galiazzo. Morte e altri anestetici

Il mio libro si intitola Una particolare forma di anestesia chiamata morte. Sono otto racconti. Il titolo non c’entra niente con il contenuto dei racconti, anche se vi sono descritte ogni tanto delle morti. È una frase (quella del titolo)… Continua a leggere →

Il sottolineatore solitario

Credo conosciate tutti la piacevole sensazione di aprire un libro e trovarlo zeppo di matitate. È un po’ come se ti servissero una coscia di pollo arrosto a cui manca un pezzo grosso come un morso, ben delimitato dal calco… Continua a leggere →

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